Rassegna stampa


-TESTATA GIORNALISTICA MEDESE ONLINE:
Medinforma  https://www.medinforma.info/

-ARGOMENTO ARTICOLO:
SOTTOPASSO DA  REALIZZARE
DA OLTRE UN DECENNIO


-TITOLO ARTICOLO:
VIETATO A TE MA CONSENTITO A ME;
LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI?


-LINK ARTICOLO:
https://www.medinforma.info/2021/01/01/cio-che-e-vietato-a-te-a-me-e-consentito-la-legge-non-e-uguale-per-tutti/

-INTERVENTO SULL’ARTICOLO , A CURA DI:
ASS.CATEGORIA CONSUMATORI D’ITALIA (guerrasio)

-TITOLO INTERVENTO:

CON L’UNANIMITÀ SI POTREBBE ESCLAMARE EUREKA!

-LINK INTERVENTO:
https://www.medinforma.info/2021/01/01/cio-che-e-vietato-a-te-a-me-e-consentito-la-legge-non-e-uguale-per-tutti/


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MESSAGGIO AUGURALE DEL PdP PER L'ANNO 2021
L'augurio che il 2021 nella Nazione (Popolo), nella Politica Istituzionale Pubblica (Rappresentanti pro tempore, nazionali e locali) e nella Burocrazia Istituzionale Pubblica nazionale (Stato), avvengano /emergano quei mutamenti necessari ad una civile e legalitaria ( Costituzionale ) convivenza, senza quelle prevaricazioni e caccia all'umano per motivi politici ideologici e religiosi, che dal 1948 si stanno consumando.

DA RICORDAR, CHE: -Il cittadino sovrano elettore, con il voto non abdica la propria sovranità, ma assegna al proprio mandatario Funzioni pro tempore, obbligatoriamente da esercitare con fedeltà ed etica da parte di tutti coloro che sono sottoposti all'istituto della Funzione ( Parlamento, Presidenza della Repubblica, Esecutivo e Burocrazia). -Le FF.AA., FF.OO, la Magistratura(Burocrazia Istituzionale Pubblica) devono fedeltà al Popolo sovrano e obbedienza alle istituzioni politiche ( oltre ad essere il loro genuino e costituzionale "abc"), uniche delegate dai cittadini sovrani-elettori nel gestire le Politiche occorrenti alla Nazione (l'ordinamento della Repubblica , è politico non Tecnocratico , Militare, di Polizia, ecc...).

L'augurio altresì, che Progressisti e Conservatori abbiano proprie legiferazioni per quanto riguarda le Politiche cosiddette divisibili ( Famiglia, Scuola, Lavoro. Previdenza Sociale, Sessualità) e nello stesso tempo raggiungano l'un verso l'altro quel dovuto rispetto , essendo entrambi due Verità sovrane. Non di meno l'augurio che possa instradarsi l'idea che l'istituto della Maggioranza sia abrogato, non essendo assolutamente democrazia che un 51 per certo schiavizzi il 49% in materia di Politiche d'interesse collettivo. Le Politiche cosiddette non divisibili, vanno deliberate all'unanimità, raggiungendo quelle intese, "limature" necessarie.

guerrasio.

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 ... https://www.affaritaliani.it/cronache/fisco-vitalizio-ai-politici-piu-indecente-dell-artigiano-che-non-fa-scontrini-713770.html


Lunedì, 28 dicembre 2020 - 09:59:00

Fisco, vitalizio ai politici più indecente dell'artigiano che non fa scontrini

L'opinione di Raffaella Cecconi

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Mi scusi Presidente, ma con tutto il rispetto, personalmente non reputo indecente il commerciante che non fa uno scontrino o un artigiano che non rilascia una fattura.

Nel 2021, vorrei viaggiare...

Caro Babbo Natale, mi piacerebbe andare in viaggio con la mia famiglia in... Scopri dove

Reputo molto più indecente, in un Paese civile, i vitalizi e le pensioni d'oro, l'enorme tasso di corruzione della politica, le auto blu e tutti i vostri privilegi.

Indecenti sono i ponti che crollano e i terremotati da anni vivono nelle tende.

Indecenti sono 400 euro di pensione per chi ha lavorato una vita e 600 euro di stipendio per chi si fa il culo in fabbrica.

Indecente è la Terra dei fuochi, l'Ilva di Taranto e il rogo della Thyssen.

Indecente è che ogni volta che piove si contano i morti.

Indecente è l'impunità dilagante e il pilotare giudici e sentenze.

Indecenti sono i processi che finiscono in prescrizione.

Indecente è strappare i bambini alle loro famiglie per farci soldi.

Indecente è la propaganda, il traffico e il lucro sulla pelle dei migranti.

Indecenti sono i tre miliardi di euro regalati ad una banca privata.

Indecente è attendere sei mesi per una Tac

Indecenti sono le buone uscite milionarie ai dirigenti che distruggono le aziende.

Indecenti sono quelli che dovrebbero puntarvi il dito contro scrivendo fiumi di parole e invece si prostrano come zerbini.

Indecenti sono i maiali all'ingrasso dentro il palazzo mentre fuori manca l'aria.

Indecente, in un Paese civile nel ventunesimo secolo, caro Presidente, sono gli anziani che rovistano nei cassonetti per cercare qualcosa da mangiare e gli imprenditori che si impiccano perché non riescono a pagare gli stipendi ai loro dipendenti....e ci sarebbe molto altro....

Perciò non so chi è che ruba di più

Aggiungerei che è indecente togliere la pensione di reversibilità a persone comuni, quando ai politici viene dato vitalizio di pensioni d'oro fino all'ennesima generazione.

Fonte Facebook

Mario Guerrasio

A.SO- Defesa direitos sociais -IT /BR
ass.asoitalia@gmail.com ass.solidaria@yahoo.com.br


A PRESCINDERE, CHI IN REALTA' PUO' ESSERE
APOSTROFATO INDECENTE

Il Popolo Sovrano non puo' essere apostrofato di indecente, in quanto Mandante. Invece, puo' essere tacciato di indecente o meglio di eversivo allorquando lo meriti, il politico e il burocrate istituzionale pubblico(Mandatario-Funzione) quando non adempie con etica e fedeltà il mandato pro tempore rilasciatogli dai cittadini sovrani-elettori (Elettorato Attivo).
Basta con il "gioco delle tre carte" o "girare la frittata": il Potere è uno solo ed è del popolo che con il voto non lo abdica affatto. Il resto è Funzione, compresa la Presidenza della Repubblica. sarebbe bene che nelle scuole civili e militari insegnassero questo!
28.12.2020


Giuseppe Zanca

Leggete Italiani che votate il Pdelinquenti e la Destra ladrona, corrotta, e mafiosa, dove hanno governato negli ultimi 30 anni e vergognatevi e in più castigatevi.

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IN RELAZIONE ALL'ART. 290 C.P. (Vilipendio) E SUA MODIFICA (RAFFORZAMENTO ) 

DA UN RECENTE DECRETO LEGGE (Dic 2020) CAUSA ENNESIMO VIRUS CUI PER UN PIANO EVERSIVO GLI SI E' DATO UN RUOLO DA "AMMAZZASETTE" ASSOLUTAMENTE NON SUPERIORE ALLE VARIE MORTI CHE AVVENGONO PER OMICIDI/ DROGHE/ MALATTIE VERE/ ALCOLISMO/ CALAMITA' NATURALI/ INCIDENTI STRADALI , MARITTIMI, FERROVIARI / INFLUENZE / ECC... 

Il decreto legge è un provvedimento con valore di legge adottato dal Governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, che viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. ... Entra in vigore il giorno stesso o il giorno successivo alla pubblicazione. 

ECCO ALCUNE SENTENZE DELLA CORTE DI CASSAZIONE A DIFESA DELL'ART. 290 C.P., EREDITATO DAL CODICE ROCCO DEL 1930 E SUBITO INCAMERATO DALLA REPUBBLICA ITALIANA CON IL BENEPLACITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE, ALTRO STRUMENTO PER LO PIU' AFFOSSATORE DI DIRITTI DEL POPOLO SOVRANO. https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-i/capo-ii/art290.html 

IL GUAIO STA NELLA NOSTRA COSTITUZIONE CHE OLTRE AD AVERE ARTICOLI CHE BISTICCIANO TRA LORO E SONO INCOMPATIBILI CON L'ISTITUTO DELLA SOVRANITA' POPOLARE CON UNA SORTA DI "GIOCO DELLE TRE CARTE", DEMANDA A LEGGI ORDINARIE LA DISCIPLINA DEI PROPRI ARTICOLI FONDAMENTALI, SENZA OPPORTUNI PALETTI DI GARANZIA / INTOCCABILITA' DA PARTE DELLE FUNZIONI LEGISLATIVA ED ESECUTIVA. COMPLICE L'ISTITUTO DI MAGGIORANZA CHE VA NECESSARIAMENTE ABROGATO RIGUARDO IL LEGIFERARE / RENDERE ESECUTIVE LE POLITICHE ATTINENTI ALLA SFERA COLLETTIVA. INFATTI E' ABERRANTE NELL'ISTITUTO DELLA DEMOCRAZIA PERMETTERE CHE UN 51% DI SOGGETTI SOTTOMETTA UN 49% E COATTIVAMENTE GLI IMPONGA DI CONTRIBUIRE ALLA GESTIONE DELLE SUE POLITICHE. LA CREAZIONE DELLA CORTE COSTITUZIONALE NON DA' ASSOLUTAMENTE GARANZIE DI INVIOLABILITA' DELLA CARTA COSTITUZIONALE DA PARTE DI LEGGI ORDINARIE, IN QUANTO IN SENO A ESSA NON V'E' RAPPRESENTATIVITA' POPOLARE DIRETTA. INFINE LA RAPPRESENTATIVITA' COSI' COM'E', ASSOLUTAMENTE NON DA' ALCUNA GARANZIA AL RAPPRESENTATO (POPOLO) DA PARTE DEL MANDATARIO (RAPPRESENTANTE). INFINE VA RIMARCATO CHE L'ATTUALE OPPOSIZIONE NEL PARLAMENTO ITALIANO, HA LETTERALMENTE CONSENTITO ALLA MAGGIORANZA (LEGISLATIVA E GOVERNATIVA) DI COMPIERE QUALSIASI ATTO POLITICO ISTITUZIONALE SENZA MUOVERE UN DITO, IN QUANTO PRESA SOLO A FAR PEGGIORARE LA SITUAZIONE AL FINE DI ANDARE AD ELEZIONI E GIOCARSI LA PALLA DELL'IMMINENTE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ISTITUTO CHE AL POPOLO SOVRANO NON DA NESSUNA GARANZIA DI CONTROLLO / CUSTODIA RIGUARDO AL PROPRIO RUOLO AL DI SOPRA DI TUTTI E TUTTO, COME SI EVINCE DAL NATURALE ORGANIGRAMMA NAZIONALE: POPOLO SOVRANO / FUNZIONE LEGISLATIVA / PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA / FUNZIONE ESECUTIVA / FUNZIONE BUROCRATICA ISTITUZIONALE PUBBLICA (STATO) 

(guerrasio, PdP. difesa diritti civili e sociali )


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LINK per accedere interventi di Medinforma di Mario Guerrasio IT / BR: 
https://www.medinforma.info/?s=mario+guerrasio

https://www.medinforma.info/?s=pdp 


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Roberto Souto

Convocatoria Ciudadana Buenos Aires

Elecciones 2019: votamos Diputados y Senadores Provida, Profamilia y Provalores
Fre-Co-Pa 


Convocatoria Ciudadana

Eleições 2019: votamos deputados e senadores provida, profamilia e provalores
Elezioni in Argentina 2019: Eleggiamo deputati e senatori per la vita / per la Famiglia / per i Valori
Fre-Co-PA 

Mario Guerrasio 

www.asobrasil2002.blogspot.it
Defesa direitos sociais - Br / It

PROGRESSISTAS E CONSERVADORES
Dois modos diferentes de vida, mas ambos soberanos
Não faça guerra contra ele. Aceite e escolha o modo de vida que melhor combina com você. Cada um com suas próprias leis sobre direitos civis e sociais. Leis comuns apenas para políticas de interesse comum e indivisíveis
Due diversi modi di vivere, ma entrambi i sovrani . Non fare la guerra contro di lui. Accetta e scegli lo stile di vita più adatto a te. Ognuno con le proprie leggi sui diritti civili e sociali. Leggi comuni solo per politiche di interesse comune e indivisibile
( www.partito-dei-protagonisti.webnode.it )
(Partito dos protagonistas - IT UE)
12.05.2019


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Boga si preoccupa di possibili turbative dell'ordine pubblico

POSTED BY: CORRADO MARELLI 7 MAGGIO 2019

Dall'intervento preliminare di Andrea Boga (Forza Italia) nel Consiglio Comunale di lunedì 29 aprile 2019.

Con direttiva del 17 aprile 2019 il Ministro dell'Interno è intervenuto nuovamente in tema di ordinanze e provvedimenti antidegrado e contro le illegalità.

Trattasi di un atto inerente il cosiddetto Decreto Sicurezza.

L'idea di base della direttiva è il concetto di "sicurezza urbana" quale bene pubblico primario, la cui efficace realizzazione presuppone il concorso di diversi soggetti, ciascuno portatore di specifici poteri funzionali all'ordinato vivere civile.

Riteniamo doveroso sottolineare quelli attribuiti ai Sindaci, esortando il Signor Sindaco a valutarne il ricorso, ove e quando necessario.

Il D.l. n. 142/2017 affida ai Sindaci - ed alle Autorità di pubblica sicurezza - alcuni strumenti operativi volti a prevenire e contrastare l'insorgenza di condotte di diversa natura, le quali - pur non costituendo violazioni di legge - comunque ostacolano la piena mobilità e fruibilità di specifiche aree pubbliche.

Il riferimento è, innanzitutto, all'ordine di allontanamento e al divieto di accesso (c.d. daspo urbano), che trovano applicazione negli ambienti interni e pertinenziali le infrastrutture del trasporto pubblico, nei luoghi caratterizzati dalla presenza di istituti scolastici, nei siti monumentali o di valenza culturale, nei luoghi di rilevante interesse turistico, nonché nelle zone adibite a verde pubblico.

Il cosiddetto decreto sicurezza ha poi esteso l'utilizzo dei predetti istituti ai presidi sanitari ed alle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli, e sono state introdotte sanzioni penali in caso di inottemperanza al divieto.

La norma demanda ai Comuni, con proprio regolamento, l'esercizio di tale facoltà, in chiave di prevenzione dei reati e di possibili turbative dell'ordine pubblico.

Pertanto sarebbe opportuno intervenire in merito.

In secondo luogo, è stato attribuito ai Sindaci il potere di intervenire, con proprie ordinanze, per limitare l'orario di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche in tutte le aree interessate da fenomeni di assembramento notturno, nonché per limitare l'orario di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici.

L'eventuale inosservanza dei provvedimenti sindacali può comportare anche la sospensione dell'attività commerciale.

Credo che investire, prima di tutto, sulle regole rappresenti l'unico terreno possibile per una pacifica convivenza sociale anche in una realtà come Meda.

Prima si rispettano i doveri, poi si esercitano i diritti: Locke ed Hobbes lo insegnano.

Andrea Boga Capogruppo Consiliare di Forza Italia

Intervento:

Associacao Solidaria - A.SO  - Affiliata PdP

La solita destra insofferente, asociale.

A prescindere, c'è sempre da rimarcare che molte leggi ordinarie (ma anche molti artt. della Costituzione del 1948) sono nettamente in contrasto / bisticciano con l'istituto della Sovranità Popolare per la maniera in cui si rivolgono ai cittadini affinchè adempiano a dei doveri. Nel caso specifico, non perchè non devono esistere discipline sulla Sicurezza pubblica, ma bensì per i vocaboli e i toni che vengono inseriti nella legge (sempre con tono d'ordine, accusatorio). Chi pensa il contrario, ci spieghi quali sono i vocaboli da usarsi da parte della Funzione Legislativa verso l'istituto della Sovranità Popolare e in quello della sudditanza. Questo affinchè in forma palese possiamo, coram populo, verificarne la differenza. In questa Repubblica, le politiche riguardo la sicurezza pubblica, fiscalità, lavoro, previdenza sociale, scuola, hanno toni / vocaboli propri dei regimi ove vige l'istituto della sudditanza: d'ordine / di sottomissione (lo vediamo anche nella Scuola: la maestra che davanti a sè non vede giovani cittadini membri dell'istituto della sovranità popolare, ma alunni da redarguire, redimere e magari inculcargli idee di sottomissione alla Politica e alla Burocrazia (cui l'insegnante appartiene) Istituzionale Pubblica.

Mario Guerrasio

Operatore interna.le difesa diritti civili e sociali c/o A.SO BR / IT

https://www.asobrasil2002.blogspot.it

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Chiara Tagliabue: non basta non essere fascista per dirsi antifascista

POSTED BY: CORRADO MARELLI   (11 APRILE 2019)

Chiara Tagliabue (consigliere comunale PD) è una professoressa di lettere in una scuola media. Non è un impegno di poche responsabilità. E da quando Marcello Proserpio ha lasciato il Consiglio Comunale è anche capogruppo consiliare, che non è un impegno da poco.

Anche avere un'intervista da lei non è stato così immediato.

A me sembrerebbe doveroso riferire ai cittadini i risultati raggiunti dopo un anno e più di amministrazione; non credi?

Sì, trovo anch'io che sia giusto.

Ma a te non posso chiedere, come ai tuoi colleghi di maggioranza, che cosa hai realizzato di quanto ti eri prefissata. Sei all'opposizione, non in maggioranza; non spetta a te attuare il programma. Ma, in fondo, il programma di questa Amministrazione non è un programma uguale al vostro? (lo ha affermato anche l'ex sindaco Caimi).

Che differenza c'è?

La differenza principale fra noi e la Lega sta nel significato che diamo alle parole. Quando affermiamo che vogliamo una città "inclusiva", non ci riferiamo al Parco inclusivo, ma a una città attenta a tutti i tipi di bisogni.

Questa Amministrazione, ad esempio, non opera in maniera attiva per inserire i migranti. Non aderisce al protocollo Sprar, ed è un errore.

Ma oggi la solidarietà non viene definita "buonismo"?

Detesto questa parola che non ha senso. Che cosa è? Il contrario di "cattivismo"? ("Basta con questo buonismo!", dicono). Ma ci sono delle regole da rispettare. E una realtà da capire. Le migrazioni sono un fenomeno ciclico, con il quale non possiamo pensare di non entrare in contatto. Sono una realtà sociale.

Eppure Mario Giordano, nella sua recente conferenza in sala Radio, ha detto che lui preferisce i muri ai ponti ...

Per fortuna non ho saputo di questa serata e non vi ho partecipato. Io penso che sia necessario coltivare uno scambio alla pari, fatto innanzitutto di rispetto per le persone. Stiamo parlando di "persone".

Mi trovo in sintonia con Chiara quando richiama il rispetto dell'uguaglianza (E' uno dei valori della Rivoluzione Francese e della nostra democrazia liberale, della cultura occidentale: "Liberté, Egalité, Fraternité").

Ho capito, siete diversi innanzitutto per i valori; ma non per le opere pubbliche da realizzare o per l'impegno politico.

Si fa fatica a fare il Consigliere comunale di opposizione?

Si ha l'impressione di non fare mai abbastanza. Hai l'obbligo di tenerti sempre il più informato possibile e non sei facilitato come i Consiglieri di maggioranza che hanno un corridoio privilegiato con la Giunta per ottenere le informazioni. Devi studiare i documenti. Ci sono anche argomenti che riguardano materie per le quali non ho una specifica preparazione.

Però sei componente della Commissione Bilancio.

Che per me è una materia estranea. Questa Amministrazione presenta un bilancio ingessato; il rendiconto non chiarisce qual è la scala delle priorità di realizzazione delle opere. Il bilancio è la narrazione del progetto della maggioranza, ma è una narrazione confusa.

E' uno svantaggio essere capogruppo?

E' un investimento che fanno su di me e sono onorata della loro fiducia.

Sono facilitata dall'avere un gruppo su cui contare e dall'aver avuto due esempi che mi sono stati di grande aiuto dai due capigruppo che mi hanno preceduta: Marcello Proserpio che ha gestito il passaggio in minoranza del PD e ancor prima Sergio Venier che nei cinque anni precedenti ha coordinato un gruppo più consistente.

Che rapporto hai con gli altri capigruppo?

Boga (capogruppo Forza Italia n.d.r.) e Terraneo (Lega), in particolare, hanno più o meno la mia età, quindi è abbastanza facile capirci.

Ma c'è una relazione privilegiata con gli altri rappresentanti della minoranza?

Abbiamo appena condiviso una mozione sulla presenza di gas radon negli edifici comunali; l'abbiamo sottoscritta tutti (i gruppi di minoranza).

Perchè sostenete la realizzazione del Centro Commerciale nell'area ex-Medaspan?

L'area così non può restare. Oltretutto ci sarebbe un minore consumo di suolo.

Anche se non c'è il superamento della ferrovia?

In qualche modo bisognerà intervenire.

Qual è il tuo giudizio sull'attuale Amministrazione? Sta realizzando il programma?

Non è chiaro che cosa vogliono fare davvero. E' un programma fumoso. Rimandano.

Dunque ha ragione Vermondo Busnelli ad affermare che non c'è una visione chiara, una prospettiva precisa?

E' difficile capire l'orizzonte entro cui si muove questa Amministrazione. Fa interventi spot, senza una ratio evidente. Ci accusano: voi di centro-sx state sempre a fare grandi discorsi. Ma è dall'orizzonte ampio che poi discendono gli interventi.

E che cosa giudichi più negativo?

Il basso tasso di inclusività, non solo in ambito sociale, ma anche per il lavoro. Non ci sono risposte ai bisogni della cittadinanza.

Poi non basta non essere fascisti per dirsi antifascisti. Il Sindaco non ha voluto affrontare questo argomento, perchè ha delle difficoltà.

Ma qual è il problema più importante per la città?

L'area ex Medaspan e una seria rivitalizzazione del centro storico.

E il PD a Meda è cambiato?

Da forza più di opposizione è diventato forza più di governo.

Vedo che sai aggirare gli argomenti più politici. Come forza di governo ha sbagliato qualcosa?

Ha proiettato un'immagine di chiusura che non corrispondeva alla realtà, però è stata letta come un arroccarsi e anche l'Amministrazione è stata accusata di questo. Invece c'era un'apertura totale. Abbiamo aperto tavoli di confronto con tutti.

(Intervista a cura di Corrado Marelli)


Interventi:


Associacao Solidaria- A.SO    (12 Aprile 2019)   - Affiliato PdP

Scriviamo, parliamo del fascismo di questa repubblica, non del fascismo operante nell'allora monarchia.

Sono passati 74 anni dalla Liberazione, 73 dalla proclamazione della Repubblica, 72 dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, e ancora siamo qui a parlare di Fascismo e Antifascismo, ancorandoci al passato esclusivamente per motivi puramente ideologici e/o ipocriti, in quanto se dovessimo fare un raffronto con le disumanità / i soprusi / i disprezzi sulla povera gente partoriti / compiuti da questa Repubblica - o meglio dal suo "contenuto" in quanto il "recipiente" Repubblica non ha colpe, è immacolato - ovvero perpetrati dalle varie Politiche Istituzionali Pubbliche nazionale e locali che si sono alternate dal 1948 ad oggi e soprattutto prendendo atto di cosa è stato scritto nella nostra Carta Costituzionale, rispetto lo Statuto Albertino, questa Repubblica (il suo "Contenuto") deve solo stare zitta!

E quello che dà fastidio, riempie di rabbia, è che sia proprio la Sinistra a parlare di fascismo ancorandosi al passato; la Sinistra che per far cessare la disumanità ha dovuto fare un'altra battaglia di liberazione dopo quella del 1945. Ma c'è un motivo: la Sinistra al fine di non ammettere, come fecero molti Grandi partigiani, esempio Parri, il fallimento della Liberazione, il fallimento dell'istituto repubblicano (a causa del "contenuto), ecco che si ancora al passato, anziché dire / urlare basta al Fascismo di questa Repubblica ad opera delle Istituzioni e non di qualche stupidello che fa il saluto romano! A significare / a dimostrare cosa è questa Repubblica (il "contenuto"), basta volgere lo sguardo ai films neorealistici, drammatici, rosa e di quelli eredi del neorealismo, quali "Ladri di biciclette" - 1948, "La terra trema"- 1948, "In nome della legge"- 1949 , "Il cammino della speranza" - 1950, "Non c'è pace tra gli ulivi" - 1950; "Miracolo a Milano" - 1951, "Umberto D" - 1952, "Due soldi di speranza" - 1952, "Le mani sulla città" - 1963, ecc....

Mario Guerrasio, Operatore internaz.le difesa diritti civili e sociali

presso A.SO Brasil / A.SO Italia


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FdI: efficiente ed efficace la delega a un Consigliere se lavora in autonomia

POSTED BY: CORRADO MARELLI 4 APRILE 2019

Dall'intervento di Andrea Castelli (Fratelli d'Italia) sul punto "Revisione dello Statuto Comunale" del Consiglio Comunale di giovedì 28 febbraio 2019.

Il comma 3 dell'articolo 24 pone l'attenzione della definizione di delega del Sindaco ad un membro del Consiglio Comunale, fino ad ora mai gestita all'interno dello Statuto comunale.

Il senso che noi leggiamo nella modifica indirizza l'attenzione dell'Amministrazione a porre una più specifica e focalizzata gestione di un maggior numero di problematiche coordinate dall'ente.

La delega di un Consigliere Comunale a singole materie o progetti, secondo noi, garantisce due vantaggi. Il primo legato ad un tema di efficacia: si auspica infatti che il delegato del Sindaco lavori sinergicamente al fine di completare l'azione di cui si è preso l'onere.

Parimenti, secondo vantaggio, si auspica che il delegato, per via del naturale mandato del quale è investito, lavori in autonomia.

Sollevando il resto della Giunta dalla specifica questione, garantendo così una migliore distribuzione del carico di lavoro con le risorse disponibili.

Così facendo rispondendo anche ad un criterio di efficienza.

Per quanto sopra, riteniamo positivo il lavoro di revisione svolto e votiamo a favore dei cambiamenti proposti.

Andrea Castelli

Consigliere Comunale Capogruppo di Fratelli d'Italia


La nostra opinione:


La delega del Sindaco di una specifica materia a un Consigliere Comunale contrasta con l'incompatibilità - prevista dalla Legge - della carica di Assessore (membro della Giunta) con quella di Consigliere Comunale (che è chiamato a giudicare l'operato della Giunta), che su quella specifica materia dovrebbe giudicare l'operato di se stesso.

Per questo, un candidato che venga eletto Consigliere e poi nominato Assessore dal Sindaco deve dimettersi dal Consiglio (a Meda è stato il caso di molti Assessori, a cominciare dalla vice-sindaco Alessia Villa).

Mentre ci sono spesso Consiglieri (non mi riferisco a Castelli) che purtroppo si sentono Assessori, pur non essendolo.

Corrado Marelli


Intervento:


O.S. Sindacato SOU  (6 Aprile 2019)  - Affiliato PdP

Abroghiamo la figura del Consigliere comunale e sostituiamola con la figura del "Consigliere comunale delegato del Sindaco". Poi mettiamo dei manifesti murali, con la scritta "Cercansi controllori di Giunte municipali".

La Legge di "Cesare" non vuol dire che sia giusta per il solo fatto che esiste. Sappiamo che la Politica Istituzionale Pubblica, nazionale e locale, disfa e decide quando e come vuole anche le cose più assurde, vedi Corpo delle Guardie Forestali fuso nell'Arma dei Carabinieri (ma la macchina è verde); i lavoratori privati dell'ex Equitalia, assorbiti dall'Agenzia delle Entrate (Riscossione); ma non ci vuole il concorso a norma di Costituzione? (https://www.tuttoscuola.com/costituzione-ignorata-quando-il-concorso-diventa-una-variante-indifferente/).   E questa Politica Istituzionale Pubblica, nazionale e locale, rappresenta puramente la Funzione, figuriamoci se rappresentasse il Potere!.

Con questo andazzo (Il Comune di Genova ha molti Consiglieri comunali delegati del Sindaco), è inutile far eleggere i Consiglieri comunali.

Comunque ecco le normative di "Cesare!": https://dait.interno.gov.it/pareri/13179  https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2000_0267.htm#006


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A Meda i ricchi sempre più ricchi,

i poveri sempre più poveri


POSTED BY: CORRADO MARELLI 30 MARZO 2019

Le dichiarazioni 2018 dei redditi del 2017

Le tasse a "Roma Ladrona" continuano a diminuire, mentre aumentano le tasse "locali".

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato i dati delle dichiarazioni dei redditi del 2017 presentate nel 2018 e ci sono alcune situazioni degne di nota per Meda e i medesi.

A Meda gli estremi si allontanano: chi sta bene, sta sempre più bene. I "Paperoni" aumentano costantemente di numero: sono 198 i contribuenti che dichiarano oltre 120.000 euro di reddito (13 più del 2016 e 18 più del 2015) ma c'è chi non ce la fa, infatti più che raddoppiano (114 rispetto a 52) coloro che dichiarano "zero" o meno, con perdite complessive per quasi 4 milioni di euro.

In 5.714 (praticamente lo stesso numero dell'anno precedente) hanno redditi inferiori a 15.000 euro , altri 5.543 di noi si fermano sotto i 26.000; 4.042 appartengono allo scaglione superiore (oltre 26.000 sino a 55.000 euro), che viene superato solo da 1.038 contribuenti che dichiarano oltre i 55.000 euro (Paperoni compresi).

8.889 sono i lavoratori dipendenti, in aumento di un centinaio rispetto all'anno precedente; qualche pensionato in più (5.624 contro i 5.609 dell'anno precedente); sempre meno i lavoratori autonomi, che ora sono solo 297 (erano 313 nel 2016 e 335 l'anno prima. Confermo i miei dubbi: forse ci sono molti altri che sono "autonomi" anche dal fisco)

Scende ancora il numero di coloro che si dichiarano imprenditori, che da quest'anno sono distinti in base alla contabilità: ordinaria (66) e semplificata (569), che in totale sono comunque ben settanta in meno dell'anno precedente (706). I loro redditi però aumentano significativamente, arrivando a quasi 19 milioni di euro (in aumento di oltre due milioni in un anno).

Sempre rilevantissimi i redditi da partecipazione, anche se è confermato il trend in diminuzione arrivato ora a circa 26 milioni di euro (negli anni precedenti si era passati da 28,6 a 27,8 milioni di euro).

Il reddito complessivamente dichiarato dai medesi è di 384 milioni di euro (praticamente uguale all'anno precedente: 382), che ci garantisce un reddito medio di 23.888 €/anno (non male, anche se come per il pollo di Trilussa, visto che i 198 paperoni medesi oltre la soglia di 120.000 euro, pur perdendo in assoluto quasi due milioni di euro di redditi, ne dichiarano da soli oltre 46 milioni, che corrispondono a 236.000 €/anno di media).

Siamo ancora "più ricchi" dei nostri vicini di Seveso, Lentate e Cabiate, ma non siamo riusciti a colmare il distacco con Seregno. Le tasse "nazionali" a "Roma ladrona" continuano a scendere (e non c'era ancora il governo giallo-nero): 82,348 milioni (meno degli 82,7 milioni del 2016 e degli 83,4 dell'anno precedente), 5,275 milioni di addizionale regionale (25.000 euro in più) e 1,806 milioni di addizionale comunale (prosegue lo stillicidio verso l'alto, solo 8.000 euro in più ma... tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno sempre dichiarato di volere ridurre le tasse... Su quelle locali, di loro competenza, non ci sono riuscite!)

Gianni Del Pero

Intervento:

Associacao Solidaria - A.SO   (31 Marzo 2019)  - Affiliato P.d.P

DITTATURA FISCALE

Ci sono molti Regioni del Nord Italia (es. Veneto, Lombardia) che pensano che per mettere a posto la loro economia e non dare più nulla a chi non merita, basti trattenere i Tributi in ragione di tre quarti nelle casse dell'ente istituzionale pubblico locale, quali Regione e Comune. Favole! Il gabelliere esoso, il corrotto (reato comune) e l'eversivo (reato non comune) non lo si può etichettare come presente solo in un determinato posto (es. Roma) piuttosto che in un altro (es. Veneto, Lombardia), in quanto per la maggiore, il politico istituzionale pubblico, nazionale e locale - così come l'abbiamo ereditato nel 1948 - non ha attendibilità, non ha posto geografico, nè cultura, nè il solco nel cervello per considerare il cittadino sovrano.

Le imposte certamente devono essere pagate da tutti, questo per il mantenimento delle politiche istituzionali pubbliche (interne ed estere), ma le aliquote non possono esse applicate in forma coatta, ma concordate con il cittadino sovrano contribuente. Le modalità dei pagamenti delle imposte, non devono essere per il cittadino sovrano contribuente un calvario / un servilismo (egli cosa paga a fare la burocrazia istituzionale pubblica?). Inoltre i cittadini sovrani contribuenti dopo aver pagato le proprie imposte ricavate dai profitti delle loro attività principali in qualità di lavoratori dipendenti e non, non dovrebbero essere soggetti a ulteriori versamenti di imposte dovute per l'esercizio di loro attività secondarie, perchè così facendo si è pienamente in una dittatura fiscale e vicinissimi ai gabellieri dell'antichità, pronti a rovinare / a far suicidare le persone (un buon padre di famiglia così agisce verso i propri figli?). Dittatura fiscale comprovata dalla Fatturazione Elettronica, Codice Terzo Settore (D.Lgs 117/2017) e da tutte le Circolari dell'Agenzia delle Entrate (organo burocratico istituzionale pubblico nazionale). Tutte queste politiche non sono ammissibili in presenza dell'Istituto della Sovranità Popolare. Chi loda questa Costituzione e tutta l'impiantistica di leggi fiscali / tributarie vigenti, loda un'ideologia politica inconciliabile con l'istituto della sovranità popolare, e se ne assume ogni responsabilità!

" Fate che il volto di questa Repubblica, sia un volto umano..." (Giuseppe Saragat,1° Presidente Costituente 26 giugno1946. Discorso inaugurale Costituente).

«La frode fiscale non potrà essere davvero considerata alla stregua degli altri reati finché le leggi tributarie rimarranno vessatorie e pesantissime e finché le sottili arti della frode rimarranno l'unica arma di difesa del contribuente contro le esorbitanze del fisco». Ennesima dimostrazione che in Italia il passato non passa mai, Luigi Einaudi scriveva queste parole sul Corriere della Sera del 22 settembre 1907.

Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa diritti sociali 

 c/o A.SO. Brasil / Italia


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Mario Giordano presenta il suo libro "L'Italia non è più italiana"

POSTED BY: CORRADO MARELLI 6 MARZO 2019

Mercoledì 13 marzo 2019 alle ore 21.15 presso la Sala Civica Radio in V.lo Comunale a Meda Mario Giordano presenta il suo libro "L'Italia non è più italiana".

Modera Eva Musci.

Ingresso libero.

Per informazioni: Un Mondo di Libri tel. 0362 231824 - Uff. Cultura tel. 0362 186580


Intervento:
Associacao Solidaria - ASO   (7 Marzo 2019)  - Affiliato PdP
 Conservatori a loro uso e consumoRieccoli! Chiacchiere e chiacchiere. Cosa hanno fatto i Rappresentanti politici partitici e istituzionali pubblici conservatori negli ultimi trent'anni a difesa dello "status" del Conservatore? Hanno solo fatto incetta di voti conservatori per poi far vivere il proprio cospicuo elettorato attivo conservatore nella giungla di legiferazioni progressiste (caso qualche smemorato / fazioso non lo ricordasse, tutte le politiche nonchè la legiferazione riguardante i diritti civili e sociali Famiglia, Lavoro, Previdenza Sociale, Scuola, Sanità, istituto testamentario, ecc...) sono a marchio progressista, ovvero adatte solo per coloro che amano farsi assistere dalla "culla alla tomba" A prescindere Europa, Trattati, ecc., non mi risulta agli albori dell'immigrazione di cittadini extraeuropei, che l'area politica conservatrice abbia fatto opposizione / abbia chiesto un referendum. Anzi F.I. e A.N. l'hanno regolamentata ideologicamente. Infine per quanto riguarda questa immigrazione, che non esito a definire irresponsabile (abbiamo ancora vergognosi strascichi da una parte del nostro Meridione) e di natura eversiva (di questo dovrebbero darcene conferma i nostri "Servizi", fedeli a tutt'altri soggetti anzichè al popolo sovrano che oltretutto li stipendia), voglio stra-ricordare che la stragrande maggioranza del popolo italiano (soprattutto nel Nord) non è razzista, non è intollerante, ma l'hanno condotta a questi sentimenti, mettendo immigrati turbolenti e dal passato oscuro, in comuni di quattro gatti senza posti di Polizia e quando presenti con un organico di 4 persone perchè un'altissima percentuale delle nostre FF.OO. è addetta alle scartoffie, compito di appositi addetti amministrativi (pronta una bella Relazione da parte degli "Addetti ai Lavori", che inoltrerò a Medinforma a breve).I Conservatori devono solo tacere e qualora desiderassero parlare, comincino come persone ad inquadrarsi nello "status conservatore" riguardo diritti civili e sociali invece di attaccare i progressisti e usare le loro legiferazioni in materia di diritti civili e sociali.
Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa diritti Socialici /o A.SO. BR / IT

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Nella Lega cambia il capogruppo: Terraneo al posto di Desideri

POSTED BY: CORRADO MARELLI 1 MARZO 2019

Sintesi della notizia (da l'altra stampa)

Nella Lega da lunedì 4 febbraio Andrea Terraneo è il nuovo capogruppo in Consiglio comunale, prendendo il posto di Lorenza Desideri, che rimane come consigliera. «Ringrazio la capogruppo uscente che ha preziosamente guidato in questo primo anno e mezzo di attività consigliare un gruppo composto quasi totalmente da esordienti. Ringrazio inoltre il Sindaco e il gruppo consigliare per la fiducia espressa verso la mia persona - commenta Terraneo - In sede di Consiglio comunale l'obiettivo è quello di portare la narrazione dal territorio all'interno dell'assise. Attraverso l'intervento iniziale e nelle dichiarazioni di voto proverò a mischiare la figura di portavoce del gruppo di maggioranza a quella di grillo parlante, sottolineando pregi ma anche gli aspetti da migliorare dell'attività di governo». In sede di attività delle commissioni non cambierà nulla. «Resterò a far parte della Commissione Territorio e Ambiente mentre Lorenza resterà nella Regolamenti e Statuti - conclude -Infine cercherò di ampliare la presenza e il confronto con i cittadini, le associazioni e i partiti presenti nel nostro Comune».

Monica Gregis (Giornale di Seregno, martedì 12 febbraio 2019 pag. 21)


La nostra opinione:

In effetti finora in Consiglio Comunale la voce della Lega non si è mai sentita. Terraneo ha esordito giovedì 28 febbraio con un intervento iniziale dedicato alla questione parcheggi.

Corrado Marelli


Intervento:

"Associacao Solidaria- A.SO   (1 Marzo 2019)  - Affiliato PdP

"Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?"

Attualmente - alla faccia delle critiche lanciate ai partiti del passato - ci sono in circolazione tre partiti ai cui vertici non è gradito che i propri militanti esprimano dubbi / facciano del dissenso, sia in sede partitica che in sede istituzionale pubblica (Consiglio Regionale e Comunale). Sono: Lega, M5S e AN. Nella Lega, poi, se i consiglieri comunali tacciono / non intervengono (lo fanno i Sindaci per loro), è oltremodo gradito.

Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa diritti Sociali c/o A.SO Brasil - Italia


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Metà dei parcheggi del centro sarà a pagamento

POSTED BY: CORRADO MARELLI 26 FEBBRAIO 2019

Sintesi della notizia (da l'altra stampa)

Settecentoquattro dei 1334 parcheggi distribuiti nell'area del centro diventeranno a pagamento. Le tariffe orarie saranno in vigore, a seconda delle zone, dalle 8 alle 19 o dalle 8 alle 14. Per la prima ora si pagherà 20 centesimi, le successive 80 centesimi l'ora, mentre per il parcheggio interrato tra le vie Verdi e Mazzini si prospetta una tariffa oraria di 30 centesimi.

La sosta a disco orario sparirà, tranne poche eccezioni, i restanti stalli saranno liberi, cioè con possibilità di parcheggiare tutto il giorno senza pagare. Dove? In stazione, in via XX Settembre e attorno all'oratorio Santo Crocifisso, per esempio. Mercoledì (20 febbraio), durante un incontro organizzato da Confcommercio con i negozianti di Meda, il sindaco Luca Santambrogio e l'Assessore alla Cultura Fabio Mariani hanno presentato anche il piano parcheggi.

I cinquanta commercianti presenti, in buona parte con attività nel cuore di Meda, hanno evidenziato come sia sempre più difficile per i loro clienti trovare uno stallo libero anche se la sosta è regolamentata a disco orario.

«E' impossibile per i vigili riuscire a controllare tutto il territorio e verificare anche la scadenza della sosta. - ha risposto il Sindaco - Il pagamento garantirà una maggiore rotazione». I commercianti però hanno avanzato delle osservazioni. Sul parcheggio della stazione e l'area attorno all'oratorio Santo Crocifisso: «In questo modo favoriamo chi viene da fuori Meda e non chi vive in città, con un parcheggio gratuito tutto il giorno vicino alla stazione». Hanno proposto d'introdurre almeno il disco orario attorno all'oratorio. Nuovi parcheggi a uso pubblico saranno realizzati nell'ambito del piano d'ampliamento dell'istituto auxologico. «Saranno 98» ha comunicato il Sindaco. Per uno dei commercianti però così non va: «Ci siamo svenduti, avremmo dovuto chiedere di più». Per la sosta vicina alle scuole Traversi e in via Garibaldi si sta valutando un disco orario di 15 minuti per consentire ai genitori di accompagnare o di andare a prendere il figlio. Il piano parcheggi toccherà anche i residenti del centro.

«C'è l'ipotesi di un contrassegno per parcheggiare senza pagare lungo la via di casa. Sarà assegnato a chi dimostra di non avere il box, o più vetture e un solo garage. Da definire se li faremo pagare con una tariffa annuale». Il piano parcheggi sarà approvato in Giunta, quando il Sindaco e i suoi Assessori avranno raccolto le osservazioni di commercianti e residenti e apportato le modifiche che riterranno opportune. Potrebbe essere operativo già dall'autunno prossimo.

Cristina Marzorati (il Cittadino, sabato 23 febbraio 2019 pag. 17

La nostra opinione:

Il tema parcheggi è il problema più grave per la nostra città. Non riguarda però solo i commercianti (del centro), ma anche i lavoratori di aziende, banche, uffici e scuole e i pendolari che sono lavoratori tra i più disagiati, siano tutti costoro medesi o meno, perchè hanno tutti pari diritto di poter lavorare. Semmai, proprio i medesi dovrebbero imparare a muoversi meno in auto e più a piedi o in bici. Inoltre, i commercianti interessati al problema non sono solo quelli del centro, perchè la mancanza di parcheggi in città è sentita anche in periferia e deriva da un egoismo di utilizzo delle aree. Infine, riteniamo anche noi che 98 nuovi parcheggi per l'Istituto Auxologico saranno del tutto insufficienti: il trasferimento dell'Auxologico libererà nuovi spazi di uffici nella vecchia sede, con relativa esigenza di altro spazio a parcheggio. E' necessario prevederne la realizzazione di nuovi.

Corrado Marelli


Interventi:

Associacao Solidaria -A.SO (27 Febbraio 2019 at 16:28) - Affiliato PdP

Chi controlla se i parcheggi bianchi sono corretti (in numero e nelle vicinanze corrette a quelli blu)?

Da sapere che in una delle tante riforme costituzionali del 2001, fatte a proprio uso e consumo da parte della Politica Istituzionale Pubblica nazionale di turno per effetto dell'alternanza (e non si dica che il popolo sovrano l'abbia ingoiata/gradita: la maledice e la stramaledice, in attesa che finirà l'arroganza. Tutto finisce. Nessun regime è eterno!), ha dato ai Comuni piena autonomia su come amministrare le proprie entrate, tra cui sono compresi anche i guadagni provenienti dai parcheggi a pagamento ricavati da suolo collettivo di proprietà del Popolo Sovrano, che loro chiamano suolo pubblico. L'unico sbarramento a questa facoltà approvata contro la volontà popolare da delegati traditori del proprio elettorato, è che nelle vicinanze delle strisce blu devono esserci parcheggi liberi (come chiarito da una delle tante circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). In caso di violazione di una delle due norme (ubicazione e vicinanza dei parcheggi gratuiti), i verbali notificati sono da considerare illegittimi. Ecco cosa recita al riguardo il Codice della Strada: "Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta". Per le linee blu ci sono delle eccezioni: possono essere applicate senza la vicinanza dei parcheggi gratuiti in caso di: area pedonale, zona a traffico limitato, zone di particolare rilevanza urbanistica.

Poi, a seguito di questa trovata democratica (democrazia relativa), abbiamo un'armata in tutta Italia di Ausiliari del Traffico, ma nessun addetto - giorno e notte - per evitare di far assassinare per la strada i cittadini da parte di balordi ubriachi o di irresponsabili che Codice e Cassazione tendono per la maggiore a proteggere al massimo per aderire alla parola d'ordine "Nessuno tocchi Caino".

Detto tutto quello che c'era da dire sull'arroganza riguardo al pagamento coatto del suolo pubblico da parte dei cittadini (e ne è complice anche la Burocrazia, quale braccio esecutivo della Politica Istituzionale Pubblica), veniamo ai parcheggi liberi contrassegnati da strisce bianche (previsti dal vigente Codice della Strada). Mi chiedo: chi provvede a controllare se i parcheggi bianchi sono corretti (un'adeguata zona destinata a parcheggio gratuito come statuito dal CdS e dalla Corte di Cassazione nel 2007 

Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa diritti sociali c/o A.SO It / Br

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Andrea Asnaghi, la politica come servizio

POSTED BY: CORRADO MARELLI 27 FEBBRAIO 2019

Mi verrebbe da dire che Andrea Asnaghi ha una concezione della politica diametralmente opposta a quella del suo compagno di partito e collega di Consiglio Andrea Boga. Per quest'ultimo la politica è un lavoro che andrebbe regolarmente retribuito; per Asnaghi è un servizio.

Che cosa ti proponevi di fare candidandoti come Consigliere Comunale?

Di mettermi a disposizione dei cittadini e dei loro bisogni. Io provengo dal mondo del volontariato in parrocchia. Credo che la politica debba essere la trasposizione nella vita pubblica, in una comunità più ampia, della parrocchia.

Da quando hai maturato questa idea?

Già dal tempo delle medie.

E perchè non l'hai messa in pratica prima?

Perchè si era formato il Pdl e io non ne condividevo certe scelte.

Poi?

Poi Bruno Molteni si è allontanato (è entrato nell'NDC - Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, forse vagheggiando la nascita di un Partito della Nazione - ndr) e si è ricostituita Forza Italia, che ha lavorato affinchè il Centro-destra a Meda si ripresentasse unito.

Che cosa ti proponevi di fare candidandoti?

Rispondere a esigenze concrete, conciliando i diritti del cittadino con la salvaguardia dell'interesse pubblico.

E ci sei riuscito?

In parte.

Dove trovi le difficoltà maggiori?

Penso alla riqualificazione del centro storico, dove l'attore principale non è il Comune: deve interagire con le proprietà private.

Come dovrebbe operare il Comune?

Quando non è possibile raggiungere un accordo, giustifico anche l'esproprio.

Noto che sei particolarmente interessato al territorio. Operi in qualche Commissione?

Sono il presidente della Commissione Territorio e Ambiente.

Trovi che la minoranza consiliare avanzi proposte utili?

Mi sembra che fornisca contributi trasversali apprezzabili.

E la collaborazione all'interno della maggioranza?

E' soddisfacente. Bisognerebbe avere più tempo per approfondire questa collaborazione e occorre più tempo per realizzare il programma.

Dove ha operato meglio l'attuale Amministrazione?

Innanzitutto ha riconosciuto il buon lavoro svolto dalla precedente. Ha confermato lealmente di aver trovato i conti a posto e non ha accusato di inefficienza chi l'ha preceduta.

Poi mi sembra che si siano fatti interventi importanti nei settori dell'Urbanistica e dei Lavori Pubblici e nella collaborazione tra Comune e le società sportive, affidando loro la gestione delle strutture e degli impianti che utilizzano, e che l'Assessore Andrea Donadello abbia avviato un'importante collaborazione anche tra le imprese del settore legno-arredo e il Centro di Formazione Professionale, che va salvaguardato dalla concorrenza.

(Nota: Urbanistica, Lavori Pubblici, Sport e Politiche Giovanili sono le deleghe affidate agli Assessori Andrea Bonacina e Andrea Donadello, entrambi di Forza Italia, come Asnaghi. Non dico nulla).

Ma qual è la tua posizione politica?

Sono molto sensibile ai problemi sociali. Ad esempio, sono solidale con le istanze dei gilets gialli in Francia, ma non condivido i modi in cui le esprimono.

Corrado Marelli


Intervento:

Associacao Solidaria -A.SO     (27 Febbraio 2019)  - Affiliato PdP

Chi abbraccia l'art. 49 della Costituzione è un cittadino sovrano attivo nei confronti dell'istituto della sovranità popolare, al contrario di chi si limita solo ad esercitare il dovere del voto, che è un cittadino sovrano passivo

Avendo passato 40 anni nei travagli sociali, istituzionali, ecc... mi permetto di mettere becco in questa intervista. Che un Conservatore si proponga e senta dentro di sé di svolgere azione di volontariato sociale, fa parte del caos cui stiamo vivendo: il progressista che fa il Conservatore e il Conservatore che fa il progressista. Sarebbe meglio per il proprio elettorato, che ciascuna di queste Ideologie politiche operasse nella propria logica ideologica: un conservatore non dà diritti al cittadino svantaggiato, fa solo la carità (il monarca che concede. Basta sentire il politico partitico Berlusconi: votatemi che vi darò, vi farò, ecc... Il delegato che offre al delegante dei bonus. Dica piuttosto: avrete in me un vostro esecutore della Carta Fondamentale, tanto vituperata e senza custode dal 1948!); mentre il progressista dà diritti al cittadino svantaggiato. Ecco la differenza! Politica Istituzionale Pubblica: da considerare un lavoro / un servizio (inteso come dovere?)? La sovranità appartiene al popolo, i cittadini membri di questo istituto che desiderano cimentarsi direttamente nella gestione della Cosa Pubblica per legiferare e rendere esecutive delle politiche che facciano parte di un partito/movimento, ai sensi dell'art. 49 della Costituzione possono candidarsi per determinare la Politica (istituzionale e sociale) della nazione, Regione, Comune. Quindi, certamente vanno finanziati dalla Nazione per la campagna elettorale e retribuiti per lo svolgimento delle loro funzioni pro tempore a favore della collettività; questo in quanto cittadini sovrani attivi verso l'istituto della Sovranità popolare, rispetto altri passivi verso l'Istituto anzidetto, ovvero coloro che si limitano a votare (anche se la legislazione elettorale vigente li chiama elettorato attivo).

Guerrasio, Difesa diritti Civili e Sociali c/o A.SO IT/BR

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https://www.medinforma.info/contatti/

Arrestato Giovanni Stilo, padre di una ex consigliera comunale


POSTED BY: CORRADO MARELLI 17 FEBBRAIO 2019

Sintesi della notizia (da l'altra stampa)

Si era messo a completa disposizione dei fratelli Costantino, che si avvalevano del suo apporto per essere accompagnati dagli altri componenti del sodalizio criminoso o per contattarli o per consegnare i proventi in denaro del narcotico venduto in Calabria. Non solo: secondo gli inquirenti sarebbe stato anche uno dei finanziatori di una partita di droga. E' quanto emerge dalle pagine dell'ordinanza firmata dal pubblico ministero Annamaria Frustaci: dalle intercettazioni e dalle ricostruzioni effettuate dagli inquirenti si evince come il medese Giovanni Stilo, residente al quartiere Polo, avesse un ruolo attivo nell'organizzazione. Compare nelle indagini nell'aprile 2017, quando si era premurato di trovare un alloggio a Milano per i fratelli Costantino, appena giunti in Lombardia dalla Calabria. Non solo: in un'altra occasione, durante la permanenza nell'hinterland milanese di Giuseppe Costantino, Stilo si era adoperato per consentirgli il noleggio di un'autovettura che gli garantisse libertà di movimento. Una collaborazione sempre più stretta fino ad arrivare al punto in cui i fratelli gli chiedono di concorrere finanziariamente all'importazione di una partita di droga. Per soddisfare le loro esigenze Stilo aveva addirittura chiesto un prestito bancario e si era rivolto ad alcune sue conoscenze, ma senza riuscire nell'intento: aveva tradito le aspettative dei Costantino, riuscendo a consegnare solo una somma modesta. E l'esiguità dell'importo aveva scatenato le ire dei fratelli, come emerge chiaramente da un'intercettazione. «Mi serviva un piacere, Giovanni», dice Fabio Costantino rivolgendosi a Stilo, che risponde: «Io c'ho in mano 500 euro che dovevo dare a una persona, hai capito? Questo è il problema, altro non so cosa dirti». E quindi, Fabio, in un colloquio con il fratello Giuseppe: «In nessun modo... manco una lira», e Giuseppe va su tutte le furie: «Ma non me li poteva dare ste mille euro sto morto di fame?», e ancora Fabio: «Per l'amore della... che zingaro... e ha 100mila euro di materiale sotto casa!».

La notizia dell'arresto del 70enne si è diffusa rapidamente in città, dove è conosciuto per essere il padre di Elia Stilo, assessore nella Giunta di Centro-destra guidata dal sindaco Adelio Asnaghi, che ha amministrato la città dal 2002 al 2007, e consigliera comunale di maggioranza per «Alleanza Nazionale». Troppo sconvolta per l'arresto del padre, non rilascia dichiarazioni.

Fg e Monica Gregis (Giornale di Seregno, martedì 5 febbraio 2019 pag. 19)


Interventi:

 Associacao Solidaria- A.SO   (23 Febbraio 2019)  - Affiliata PdP

Adda passà 'a nuttata

Il caso doloroso/pietoso in questione, desidero commentarlo così:

1) Il cittadino Giovanni Stilo, artigiano in pensione con oltre 50 anni di residenza in Brianza, è molto più conosciuto (e non solo a Meda, tra gli addetti ai lavori, quali legnamé. lustrùr, e mobilieri) della figlia, ma la Stampa deve sempre "condire una notizia" con clamore e politica partitica -istituzionale pubblica laddove è di lato. L'aver titolato "conosciuto per essere il padre di E.S., assessore nella Giunta di Centro-destra guidata dal sindaco Adelio Asnaghi, che ha amministrato la città dal 2002 al 2007", è una notizia che non c'entra niente con il famoso Chi?, Che cosa?, Quando? Dove? Perché? (S. Tommaso D'Aquino creò invece l'azione di un evento fatta di otto elementi fondamentali: Chi, Che cosa, Quando, Dove, Perché, Quanto, In che modo, Con quali mezzi), specialmente dico questo per non dare un alibi alla Stampa o comunque a chi non vive sul territorio o che pensano che siano detentori di storie solo i titolati, i notabili (chiedano a me la storia di A.N. medese: come è nata / chi la partorì/ chi fece il solco, il dopo è comparsata!).

2) Le inchieste/ le indagini fatte dalla P.G. e P.M. in questi settori della Malavita Organizzata, talvolta, con risvolti internazionali, danno sempre più delle sorprese eclatanti di proscioglimento / assoluzione che di condanna: ne conosciamo di personaggi "tirati dentro" in organizzazioni criminose, poi prosciolti / assolti; la lista è lunga di politici partitici - istituzionali e artistici falciati dal nulla e da un Codice di Procedura Penale che va rifatto completamente: Enzo Tortora, Lelio Luttazzi, Mario Merola, Franco Franchi, Giulio Andreotti (si disse che non avesse amici, ma dei vizi), Cirino Pomicino, ecc... Non è accettabile che in una Nazione ove esiste l'istituto della Sovranità Popolare, possano succedere queste cose, e che addirittura un P.M. possa arrestare un'intera Nazione, o un gruppo di magistrati (che nel caso Salvini, il liberista Sgarbi, in una trasmissione serale di Rete 4, definì "club") possa giudicare l'operato di un politico istituzionale pubblico, sostituendosi al Parlamento(https://ms-mms.hubscuola.it/public/3266278/cdi3270689/costituzione_italiana_commentata/costituzione_italiana_commentata/articoli/art96.html). Continuo a ripetere che questa nostra Carta ha delle falle, delle inconciliabilità con l'istituto della Sovranità Popolare: nessuno può essere al di sopra o autonomo rispetto al Popolo sovrano. I Costituenti fecero delle forzature che divennero / si trasformarono in ipocrisia con riferimento alla neutralità politica partitica di molti Organi burocratici. Come lo stesso denuncio falle nell'ordinamento degli Avvocati e Mass-Media: molti non osservano la deontologia = sacrificio!

3) Concludo con il citare di un bel dire di una appartenente all'organo burocratico che riguarda, a prescindere, le persone cadute in disgrazia. Mi riferisco al caso dell'arresto del dissidente armato Cesare Battisti, ovvero la dichiarazione di una funzionaria della ns. Polizia: "Ho fatto il mio dovere, ma non gioisco su chi è caduto in disgrazia". Un bel dire! Una medaglia! Noi abbiamo bisogno di questi sentimenti /etica!

M. Guerrasio, Operatore socio-assistenz.le internaz.le

c/o A.SO - IT e BR

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Su 22 amministratori, 21 (95%) denunciano un reddito sotto la soglia della flat tax

https://www.medinforma.info/2019/02/20/su-22-amministratori-21-95-denunciano-un-reddito-sotto-la-soglia-della-flat-tax/

POSTED BY: CORRADO MARELLI 20 FEBBRAIO 2019

L'art. 53 della Costituzione Italiana afferma: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".

Il che vuol dire che chi guadagna di più deve pagare più tasse di chi guadagna meno di lui.

Cosa che invece non avviene con la flat tax, che prevede un'aliquota fiscale unica del 15% applicabile a chi ha un reddito o un fatturato inferiore a € 65.000,00, purchè sia un lavoratore autonomo.

Ma un commerciante o un artigiano che ha un reddito di 50.000 euro perchè ne ha fatturati 150.000 ma ne ha spesi 100.000 per gli acquisti della merce paga € 15.320,00 di tasse (esattamente come un lavoratore dipendente con lo stesso reddito lordo), mentre un professionista che ha guadagnato 50.000 euro lavorando in casa senza spese (o un medico specialista che esercita la libera professione presso una struttura convenzionata) ne versa 7.500,00, cioè meno della metà.

Non sono un costituzionalista, ma non mi sembra che il risultato corrisponda pienamente al dettato costituzionale. Ciò premesso, è interessante rilevare che la quasi totalità degli amministratori comunali dichiara un reddito che teoricamente sarebbe inferiore al limite previsto per la flat tax.

Note: è indicato il reddito lordo.

Dal confronto con l'anno precedente emergono i seguenti cambiamenti:

Vermondo Busnelli indica un fabbricato in più;

Paolo Tagliabue un appartamento al 100% in più e 1045 azioni BPM;

Luca Santambrogio un appartamento in meno e un'auto nuova;

Fabio Mariani dal 50% al 100% dell'abitazione;

Andrea Asnaghi un'auto nuova.

Interventi:

O.S. Sindacato SOU (20 Febbraio 2019 at 22:40)

Imposte: sacro dovere pagarle, ma con regole diverse dalle attuali, che mortificano l'istituto della Sovranità Popolare.

Le imposte vanno pagate e per il cittadino sovrano diventa un atto oltremodo doveroso in quanto è suo preciso interesse mantenere in buon esercizio la Cosa Pubblica, in quanto sua proprietà. Detto questo, perchè continuare a fare gli ipocriti (ma il termine esatto è eversivi) sulla palese non morale/non etica della Politica e Burocrazia Istituzionale Pubblica, nazionale e locale, riguardo su quanto ne chiede (aliquota), come le chiede (modo), come le vuole (modalità di versamento)? E' inutile ungere/ difendere a spada tratta questa Repubblica, cui un grande e unico vero difensore civico, studioso della Costituzione che la Repubblica Italiana abbia avuto, il quale con intelligenza, senza partigianeria, senza connivenza, mise con le sue inchieste, blitz nei ministeri e interrogazioni la Politica e la Burocrazia Istituzionale Pubblica con le "spalle al muro"; questo paladino si chiamava Alberto Bertuzzi (nordico per fortuna, se no apriti cielo!), industriale, giornalista, deputato. E lo fece autofinanziandosi! (https://giannigirotto.wordpress.com/2013/01/11/indispensabili-un-cittadino-scomodo/ ).

O.S. Sindacato SOU - ULRS 7 / Meda

https://www.sindacato-sou.webnode.it





[La polemica] Uccidere una figlia disobbediente non è reato. La protesta del governo italiano fa ridere

Assolti famigliari di Sana Cheema, la ragazza di 25 anni uccisa. In Pakistan non basta nemmeno una confessione per condannare gli assassini

16 febbraio 2019
https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/sentenza-sana-pakistan/


Interventi:

Mario Guerrasio

www.sindacato.sou.webnode.it
Difesa diritti sociali

" Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio
del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è
nel tuo occhio?"


Pensiamo alle tante pochezze della ns Repubblica!
Pensiamo alle tante ideologie morbose messe in campo da questa Repubblica, che tanti danni ( a cose e persone)hanno dato,specialmente nel settore Giustizia.
Abbiamo già gli U.SA che ficcano il naso dappertutto, e certamente
non per portare democrazia!
Ideologie, quanti crimini in tuo nome!
16.02.2019

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Chi è e che cosa fa un segretario comunale?

https://www.medinforma.info/2019/02/08/chi-e-e-che-cosa-fa-un-segretario-comunale/

POSTED BY: CORRADO MARELLI   (8 FEBBRAIO 2019)

Dall'intervento di Paolo Tagliabue (Lista Gianni Caimi) nel Consiglio Comunale di giovedì 24 gennaio 2019.

Secondo l'art. 97 del D.Lgs. 267/2000 il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività.

Inoltre:

• partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione;

• esprime il parere di regolarità su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta ed al Consiglio, nel caso in cui l'Ente non abbia responsabili dei servizi;

• può rogare tutti i contratti nei quali l'Ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'Ente;

• esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco.

• Inoltre, il segretario comunale è il responsabile per la prevenzione della corruzione negli Enti della cui segreteria è titolare.

Si evince che la figura del segretario comunale, anche se su di essa pesa da circa 20 anni un fortissimo spoil system, (ricordo che è nominato dal Sindaco, dopo averlo scelto tra gli iscritti all'albo nazionale, con il quale stabilisce un rapporto di dipendenza funzionale) da sempre rappresenta nelle Amministrazioni locali la figura del pubblico ufficiale "terzo", dotato di competenza multidisciplinare, garante della legalità. Una figura istituzionale, con funzione di direzione complessiva dell'Ente locale, che assicura e garantisce il controllo pubblico dei cittadini, esercitando un ruolo di primo piano nella lotta alla corruzione e nella prevenzione delle illegalità.

La scelta di stipulare con il comune di Cernobbio una convenzione per la gestione del servizio di Segreteria Comunale per l'ufficio del Segretario Comunale risponde a ragioni di unità giuridica, di economicità e non aggrava l'azione amministrativa dei due comuni, considerato che tutte le spese concernenti l'Ufficio di Segreteria, fatte salve quelle di esclusivo interesse di un singolo Comune, saranno ripartite come segue:

2/3 a carico del Comune di Meda;

1/3 a carico del Comune di Cernobbio.

La Lista civica Gianni Caimi sindaco e il Partito Democratico, ad ulteriore testimonianza che non siamo contrari a priori a iniziative che vanno verso il bene della comunità, dichiarano voto favorevole perché la condivisione del segretario con altri comuni è stata perseguita dall'amministrazione Caimi (il segretario era il Dr. Marino) con l'obiettivo di contenere la spese ma mantenendo per Meda un apporto di tempo e di qualità del segretario idoneo alle esigenze del nostro comune e che questo ultimo aspetto si chiede che venga assicurato.

Paolo Tagliabue - Lista Civica "Gianni Caimi Sindaco" - Partito Democratico

Interventi:

Associacao Solidaria -A.SO   (9 Febbraio 2019) - Affiliato PdP

Politica Istituzionale Pubblica azzeccarbugli, non per ignoranza ma per usurpare un potere che non può detenere, in quanto vige l'istituto della sovranità popolare

Premesso che tutt'ora la Corte Costituzionale sta affrontando la questione riguardo la norma che prevede "la nomina del segretario da parte del sindaco e la durata dell'incarico dello stesso legata a quella del mandato del sindaco" (https://www.segretaricomunalivighenzi.it/18-01-2019-nomina-del-segretario-comunale-da-parte-del-sindaco-e-durata-dell2019incarico); da quello che succede in molti Comuni d'Italia, non sembra per la maggiore che l'Istituto del Segretario Comunale eviti problematiche negli atti di deliberazione, corruzione, ecc... La Cronaca nera ce lo racconta da Nord a Sud.

Che il Segretario Comunale (una sorta di organo burocratico) venga nominato dalla Politica Istituzionale Pubblica locale nonchè dal Sindaco, non fa bene all'imparzialità e all'istituto di Controllo (ce lo vedete un segretario comunale che giustamente/legalmente osteggia il Sindaco che milita in un partito politico a livello nazionale, che a sua volta ha fatto eleggere più sindaci? Quale sindaco darebbe un incarico di segreterio comunale a colui che blocca/osa mettersi per traverso nei disegni politici ideologici di un partito in piena scalata?). A monte peraltro va detto che la Burocrazia Istituzionale Pubblica, non dovrebbe controllare e dare il visto di nulla riguardo l'operato della Politica Istituzionale Pubblica, in quanto questa è eletta direttamente dal Popolo Sovrano. La Burocrazia (= FF.AA., FF.OO, Magistratura, Uff. Amministrativi, ecc...) dovrebbe ubbidire alla Politica Istituzionale pro tempore ed essere fedele al Popolo Sovrano, il che vuol dire non eseguire azioni contro il popolo. Ma questa è la Nazione che si inventa di tutto e di più; e chi dissente/chi vuole mettere il Popolo Sovrano sul piedistallo / sul più alto Colle, viene attaccato / lo etichettano populista (questa frase nel contesto in cui oggi viene sbandierata, è pura azione / puro dire eversivo, non libertà di pensiero! Va combattuta senza mezzi termini, perchè nel loro dire c'è il fare quello che gli comoda / il trattare il cittadino da suddito).

Guerrasio

Operatore internaz.le per A.SO-Brasil e Italia

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Civicrazia Italiana

LA VERA DIFESA CIVICA CRESCE

Il Commissario ad acta nominato dal Difensore Civico regionale Avv. Giuseppe Fortunato ha nominato il Difensore Civico della Città Metropolitana di Napoli che, pur essendo obbligatorio, non era mai stato nominato.
L'insediamento del Commissario ad acta si era reso necessario perchè nonostante inviti la Città Metropolitana di Napoli non aveva provveduto.
Sulla base di trasparente griglia degli attinenti titoli specifici professionali e di studio è stata nominata fra i candidati l'Avv. Maria Carmen Piscione.
Griglia e decreto di nomina sono in pubblicazione sul Sito della Città metropolitana di Napoli.

Piena soddisfazione per il metodo della trasparente griglia meritocratica e per la nomina è stata espressa da Civicrazia, la coalizione di oltre quattromila Associazioni per la legalità e il buon andamento della pubblica amministrazione e affinchè il potere pubblico sia davvero al servizio del Cittadino.

Il Comitato Direttivo di Civicrazia ha evidenziato:
"Finalmente dopo tante nomine arbitrarie di amici di politicanti una nomina meritocratica, trasparente, motivata, comparativa.
E' il metodo che l'Avv. Giuseppe Fortunato aveva già imposto con la propria nomina ottenuta "in nome del Popolo italiano" e cioè con otto pronunce giudiziarie contro la Regione Campania.
Ora con lo stesso metodo meritocratico e trasparente l'azione dell'Avv. Giuseppe Fortunato ha prodotto due significativi risultati: l'attesa nomina del necessario Difensore Civico della Città metropolitana di Napoli; la dimostrazione concreta dell'alternativa meritocratica al sistema dominante delle nomine immotivate e senza chiara comparazione curriculare.
Due metodi si stanno scontrando: il vigente metodo clientelare e diseducativo per cui i politici fanno quello che vogliono (e quindi i giovani sono disincentivati a studiare e ad acquisire competenze che risultano concretamente inutili e i servizi non funzionano perchè sono gestiti da incompetenti) e il metodo innovativo che sta sorgendo con la svolta meritocratica.
Per comprendere bene tale opposizione di metodi basta andare a vedere le tante nomine correnti, non comparative, come quelle dei cacciati predecessori (Bianco e d'Ippolito) dell'attuale Difensore Civico regionale Avv. Giuseppe Fortunato.
Cresce quindi la "vera" Difesa Civica e cresce a supporto "la Voce dei Cittadini".
Ora bisogna far sentire la Voce dei Cittadini contro le tante nomine clientelari e reclamare la piena applicazione della Meritocrazia,
quindi l'incentivazione ad acquisire competenze, quindi il funzionamento dei servizi pubblici perchè affidati ai più competenti.
Operiamo tutti insieme, ovunque, per la svolta meritocratica".

fonte:
https://www.ilmezzogiorno.info/.../la-vera-difesa-civica-cres.../

altri link:
https://www.intopic.it/articolo/286044/

https://ilbrigantesite.wordpress.com/.../maria-carmen-piscio.../

https://www.xeventisrl.it/maria-carmen-piscione-e-il-difens.../

https://www.informazione.it/.../Maria-Carmen-Piscione-e-il-Di...

https://www.sulpezzo.it/maria-carmen-piscione-e-il-difenso.../

https://www.spaghettitaliani.com/Blog/VisArticolo.php...

Nella foto: l'Avv. Maria Carmen Piscione


Intervento:

Guerrasio Mario -  P.d.P
Diritti civili e sociali

e mentre va avanti il "gioco delle tre carte"...
CI SI DOMANDA: MA VERAMENTE VOGLIAMO
IL POPOLO ITALIANO SOVRANO?


Educhiamo in primis i Cittadini, quali membri dell'Istituto della Sovranità Popolare. Così come sono messi e affiancati da altri che primeggiano nel difenderli, resteranno sempre mammoni e senza abc (come si può pretendere l'abc istituzionale dal proprio rappresentante, quando non l'ha egli stesso ?) con il rischio, sempre vivo di essere vittime di altri tiranni: 1)Politica Istituzionale Pubblica, nazionale e Locale, di turno(effetto alternanza); 2) Difensori Civici, perchè inevitabilmente molti si partitizzeranno( ora lo sono indirettamente). A poco serve la meritocrazia:il Popolo italiano, è dal 1948 che è inguaiato proprio per mancanza di lealtà/rispetto (iniziato da parte conservatora) e no per mancanza di meritocrazia!
Vogliamo incominciare veramente a fare qualcosa di concreto per mettere sul piedistallo l'istituto della Sovranità Popolare ed essere dei risorgimentisti(no partigiani, in quanto istituto appaltato dal 1945)? Il Cittadino Difensore Civico Fortunato e la cittadina avv. G. SP Schiano, dicano coram populo che l'istituto del Reddito di Cittadinanza è un offesa all'Istituto della Sovranità Popolare( il Mandante che riceve elemosina da parte del Mandatario). L'istituto del RdC, è compatibile solo con l'istituto della Sudditanza(Monarchia e qualsivoglia dittatura).
Giusto Organigramma politico- burocratico istituzionale pubblico nazionale ( che non insegna nessuno, a parte l'opera grandiosa e autofinanziata,de defunto Paladino Bertuzzi, cui chiunque si fregi di fare il difensore civico, dovrebbe sentirsi discepolo e onorarlo, alla stregua Eni-Mattei https://ricerca.repubblica.it/.../morto-bertuzzi-il...):
-Popolo (Potere)
-Parlamento (Funzione Legislativa),
-Presidente della Repubblica (Funzione),
-Burocrazia Istituzionale Pubblica(Stato. Funzione . Abc e braccio esecutivo della politica istituzionale pubblica).
Con il voto il cittadino elettore, non abdica il proprio potere, ma assegna funzioni pro-tempore al proprio mandatario / rappresentante.
01.02.2019

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MEDINFORMA - DOVE MEDA SI INCONTRA

Meda potrebbe perdere il servizio di Ambulanza AvisMedinforma

POSTED BY: CORRADO MARELLI 30 GENNAIO 2019

L'intervento iniziale di Andrea Boga (FI) nel Consiglio Comunale di giovedì 24 gennaio 2019.

Meda sta per affrontare un profondo problema che, se non risolto, condurrà inevitabilmente ad una gravissima crisi. Mi rivolgo anche agli organi di stampa per diffondere il messaggio.

Meda potrebbe perdere il servizio di Ambulanza così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, anche a causa dalla diminuzione dei volontari.

Per garantire un servizio minimo, con turni lunghi e ravvicinati, servono almeno 120 volontari, ma dalle scorse settimane il numero è crollato di circa 15 unità. A ciò si aggiunga il possibile effetto domino, dovuto all'aumento ulteriore della durata e della frequenza dei turni a discapito dei volontari rimasti.

Sottolineo come i volontari, ovviamente, non percepiscano alcunché, e donino più di 21.000 ore all'anno per la nostra comunità.

La diminuzione dei volontari porterà a non avere più l'uso dell'ambulanza nelle ore che finora coprivano i volontari (10 per l'esattezza).

Sapete cosa significa? Che aumenterà il rischio di perdere - cioè far morire - un infartuato o di non recuperare in tempo una donna colpita da ictus.

Non solo. Se il servizio fosse coperto solo da stipendiati, il costo relativo - totalmente pagato dai cittadini - crescerebbe (si calcola che il costo di una cosiddetta colonnina sul territorio di Meda si aggiri intorno a € 1.000.000 annui, contro i € 300.000 con la presenza dei volontari).

É necessario che noi Amministrazione iniziamo subito una seria campagna di sensibilizzazione delle coscienze civiche, attraverso incontri nei singoli quartieri, nei locali commerciali, in quelli pubblici, negli oratori, nei bar, affiancando l'Avis di Meda. Dobbiamo riuscire ad invogliare chiunque, dal 18enne al 50enne, quantomeno ad informarsi sull'argomento.

Inoltre dobbiamo impegnarci con i vertici politici regionali e di AREU per avere una convenzione più forte per il nostro territorio.

Ne va della salute e della vita di tutti noi.

Andrea Boga

Consigliere Comunale Capogruppo di Forza Italia

Intervento:

Associacao Solidaria- A.SO   (30 Gennaio 2019 at 22:07) - Affiliato P.d.P.

Ma che repubblica è questa? Decisamente c'è qualcosa che non quadra.

Calano i volontari, a rischio ambulanze, a rischio vita infartuati, possibile compromissione recupero di una persona colpita da ictus! L'allarme è lanciato da un consigliere conservatore (nemmeno progressista, come più logico. Ma tutto è nella norma, vivendo ormai nel caos politico ideologico) che esplica le proprie funzioni pro tempore non da un comune poverissimo come Val Rezzo (https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_aprile_06/comune-piu-povero-d-italia-perche-tasse-si-pagano-svizzera-val-rezzo-como-6793c302-fb6b-11e5-be4b-a5166aa85502.shtml ), ma da un comune brianzolo che fa parte di una regione più ricca d'Italia, capitale d'industria, commercio, case farmaceutiche, colossi bancari, assicurativi e radiotelevisivi, il che vuol dire incasso di tributi in generale a gettito enorme e continuo. Ma non voglio entrare dentro la questione perchè diverrebbe un insulto all'intelligenza, ma desidero, prima di passare alla proposta, dire questo: ma ai cittadini serve la Politica e la Burocrazia Istituzionale Pubblica? Non avrebbe più servizi e pronto intervento immediato affidarsi a un'organizzazione privata erogatrice di servizi 24 ore su 24? Io dico che risparmierebbe il 50% in denaro e avrebbe un servizio al 100%. Proposta: poichè in Italia si è integrata/sviluppata e aggiornata normativamente al 2018 l'istituto della Protezione Civile (https://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/storia.wp), passiamo a questa anche il Soccorso Sanitario ordinario.

Mario Guerrasio, Difesa Diritti sociali - IT / BR

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MEDINFORMA - DOVE MEDA SI INCONTRA

Marcello Proserpio (PD) lascia il Consiglio Comunale

POSTED BY: CORRADO MARELLI  (15 GENNAIO 2019)

Marcello Proserpio, già Assessore ai Servizi alla Persona nella Giunta dell'ex Sindaco Gianni Caimi e attuale capogruppo del PD, si è dimesso dal Consiglio, ufficialmente per motivi di lavoro.

Gli subentra Alessandro Uccello, che meno di due mesi fa (il 18 novembre 2018) si era dimesso da Segretario di sezione, anche lui ufficialmente per motivi di lavoro. "Purtroppo, gli impegni personali, soprattutto lavorativi, stanno pretendendo sempre più tempo" aveva dichiarato allora nel suo commiato.

Se questi motivi lo dovessero costringere a rifiutare la carica, verrebbe sostituito da Vanessa Scalfarotto.

Se invece i "motivi di lavoro" sono una giustificazione formale, è chiaro che all'interno del PD medese ci sono alcuni irrisolti problemi politici.

Corrado Marelli

Riferimenti e Collegamenti:

Medinforma / "Il commiato di Alessandro Uccello dalla segreteria Pd" (25/11/2018)

Interventi:

Associacao Solidaria -A.SO Italia e Brasil (20 Gennaio 2019 at 13:46)  -Affiliato PdP

La rinuncia rafforza le file dei Caino

La disastrosa situazione sociale in cui versiamo sta creando dimisssioni a catena, sia nella Politica Partica che in quella Istituzionale Pubblica locale. Oltre ad essere un danno per lo stesso "Contenitore" in cui militano, lo è anche per la "causa comune" (le realtà locali sono il pilastro. Il fu PCI, incominciò la scalata a livello locale, sia nella Politica Istituzionale che in quella Burocratica con i sindacati). Sta di fatto che coloro che arretrano dalla militanza sono i più valenti/etici, creando involontariamente un rafforzamento nelle file dei cialtroni/pagnottisti/killer dell'istituto della Sovranità Popolare. Se qualcuno pensa che la propria realtà locale o quella nazionale possa cambiare da sola, sbaglia di grosso. Caino e più forte, più decisionista, piu' calcolatore di Abele. L'Italia in generale ha bisogno di vere azioni Risorgimentali! Occorre creare discepoli e corrispondergli tutte le risorse affinchè portino avanti la causa comune senza che le problematiche di vita creino a questi "mandatari" interruzioni/ostacoli. La parte avversa lo fa, impiega i capitali per far questo.

M. Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa diritti Sociali - It/Br

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MEDINFORMA - DOVE MEDA SI INCONTRA
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Sabato, 19 Gennaio 2019 - 14:26

Solo 8 dei 69 nuclei familiari della lista otterranno la casa

POSTED BY: CORRADO MARELLI (17 GENNAIO 2019)

Sintesi della notizia (da l'altra stampa)

A Meda la graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica non veniva aggiornata dal 2011; l'amministrazione comunale ha rotto gli indugi e ha deciso di redigere un bando come era stato annunciato.

«Eravamo in attesa che venisse applicata la riforma che regolamenta l'edilizia residenziale pubblica a livello di ambiti territoriali (Meda fa parte dell'ambito territoriale di Seregno); - ha spiegato il sindaco Luca Santambrogio - purtroppo questa riforma non è ancora partita. Meda ha quindi deciso, nel rispetto delle regole regionali, di predisporre un bando per aggiornare la graduatoria di coloro che hanno i requisiti per ottenere un alloggio pubblico».

L'assessore alle Politiche familiari Alessia Villa fa sapere: «Quando saranno risolte le questioni burocratiche, potrà essere messa in campo un'offerta a livello di ambiti territoriali certamente più vasta».

Meda è proprietaria di 104 alloggi. Di questi solo otto sono attualmente liberi. Quindi solo otto dei 69 nuclei familiari che compongono la nuova lista otterranno la casa richiesta.

Ma le politiche abitative non si limitano solo all'assegnazione delle residenze pubbliche.

«Il nostro comune ha sofferto di un problema di morosità che in parte è stato risolto grazie agli aiuti della Regione - ha continuato Villa - A Meda, per il 2019, sono stato destinati due diversi contributi regionali: il primo pari a 18.700 euro per andare incontro ai problemi di chi abita nelle case Erp; il secondo pari a 56.897 euro per far fronte alle cosiddette morosità incolpevoli. Ovvero tutte quelle situazioni di difficoltà nelle quali possono incorrere le famiglie, come potrebbe essere la perdita del lavoro. Questi contributi saranno assegnati dai nostri Servizi sociali».

Un anno fa il Sindaco rivelava che, dal 2014 alla fine del 2017, erano stati spesi 145.725 euro di contributi regionali per aiutare 106 famiglie.

Ivan Bavuso (il Cittadino, sabato 12 gennaio 2019 pag. 22)

La nostra opinione:

I numeri documentano una grave emergenza abitativa nella nostra città. Sarebbe opportuno effettuare periodicamente un controllo per accertare la persistenza dei requisiti che legittimano a rimanerci chi già risiede (da anni) in alloggi pubblici, perchè la loro situazione economica potrebbe essere cambiata e ci viene riferito che (per motivi diversi) non tutti gli assegnatari rispondono ancora a tali requisiti. Corrado Marelli

Intervento:

Associacao Solidaria -A.SO IT -BR   (19 Gennaio 2019 at 12:22) -Affiliato PdP

Da cittadini sudditi a cittadini sovrani, ma ci vuole un bravo illusionista per non far notare il "vecchio di prima" sempre esistente.

Leggere queste cose è desolante/mortificante: una Guerra, una Resistenza, una Costituzione, un articolo (Sovranità Popolare)molto importante e compromettente per i Costituenti e per chi lo promulgò, per poi 70 anni dopo ritrovarsi con una Repubblica a mo' di "Corte dei Miracoli" che fa acqua da tutte le parti ma che si fa sentire - attraverso la Politica Istituzionale Pubblica di turno - con tutte le tecnologie e armamenti possibili di abbattimento quando "qualcuno" tenta di portagli via la "poltrona", perché, nel caso non si fosse ancora capito, tutti d'accordo - compresa la Burocrazia Istituzionale Pubblica Nazionale (Alte Corti, FF.OO., FF.AA) stipendiate coattivamente dal Popolo Sovrano, hanno licenziato la Resistenza / la Liberazione come eventi una tantum! Mai udita tanta arroganza o forse è meglio dire eversività!

M. Guerrasio, Operatore intern.le Difesa diritti Sociali - It/Br

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Il Valore Italiano ha condiviso un post

��CRONACA��
SONO OLTRE 50 I TERRORISTI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA E LATITANTI ALL'ESTERO.

ILVALOREITALIANO.IT

Sono ancora una cinquantina le "primule rosse" latitanti - Il Valore Italiano

L'arresto in Bolivia dell'esponente di punta dei Pac, Cesare Battisti, riaccende all'improvviso i ri

Commenti

Mario Guerrasio www.asobrasil2002.blogspot.it  - Affiliato PdP
Defesa direitois sociais - IT / BR
 

ipocrisia ed eversività a tutto campo
LA CATTURA DI BATTISTI, NON E' DOVUTA AD UN ATTO DI GIUSTIZIA, MA AL CAMBIO DELLA GUARDIA NELLA POLITICA ISTITUZIONALE PUBBLICA NAZIONALE,DI ITALIA E BRASILE
Le protezioni /agevolazioni /aiuti che il politico combattente progressista Battisti ha avuto per oltre 30 anni, non vanno ricercate nella criminalità comune, ma bensì nella Politica e Burocrazia Istituzionale Pubblica Nazionale Progressista di alcune Nazioni tra cui l'Italia (ne è anche prova che un esponente progressista italiano,ha avanzato una proposta di Amnistia x Battisti).
Questa " costume" lo possiamo benissimo girare/adattare alle forze politiche partitiche e istituzionali pubbliche conservatrici,riguardo i loro appoggi ai camerati dissidenti armati conservatori,che dal 1948 a fine 1980 hanno commesso di tutto e di piu'.
Ora In Italia e in Brasile c'è stato il cambio della guardia nella Politica Istituzionale Pubblica Nazionale(Parlamento e Governo): i progressisti hanno dovuto dare il pass ai conservatori (Salvini e Bolsonaro, efferati anticomunisti), ed ecco che per Battisti fonisce l'immunità. Possiamo chiamarla giustizia la cattura di Battisti?
Ma di tutta questa faccenda, quello che lascia l'amato in bocca (ma andrebbe usato in altro termine)è:
-La Lega, che fa del Battisti un trofeo di caccia(soprattutto perchè aprile è vicino);
-una maggioranza di cittadini che odia Battisti(forse non sanno nemmeno esattamente in che sigla di dissidenza militava), perchè è comunista!
La nostra, è una Repubblica proprio con una bella morale!
14.01.2019


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DISERTIAMO IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA 2019 

12.01.2019  -  L''invito a disertare il Festival della Canzone Italiana, comunemente chiamato Festival di di S.Remo 2019, nasce perché Artisti eversivi, in combutta con la Politica Partitica e Istituzionale Pubblica Progressista senza etica ( bocciata nelle ultime votazione )stanno approfittando della visibilità internazionale che dà il Festival di San Remo, per pubblicizzare apertamente la sciagurata ed eversiva Politica Immigratoria legiferata e propagandata da parte dei Progressisti come umanitaria,. Politica che per la maggiore non solo ha portato dolori, lutti e dissesti economici al Paese e agli Italiani, ma sta compromettendo la Sicurezza nazionale e la Sovranità Territoriale, La Politica Immigratoria, non può/non deve essere una politica approntata da un solo schieramento politico (progressista), ma da entrambi i due grandi e significativi schieramenti politici istituzionali pubblici quali Progressista e Conservatore, trattandosi di problema comune/collettivo. 

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Sabato, 15 Dicembre 2018 - 16:15

Settimo: non rubare

POSTED BY: CORRADO MARELLI 13 DICEMBRE 2018 

Sintesi della notizia (da l'altra stampa) All'autofficina «Borrello Tanino» di via Vignazzola i delinquenti sono entrati in azione due volte nel giro di pochi giorni, prendendo di mira i mezzi pesanti parcheggiati nel cortile esterno per le riparazioni. «Hanno svuotato i serbatoi degli autocarri che avevamo in riparazione agendo indisturbati, come se fossero a casa loro». La prima volta nella serata di lunedì 26 novembre. «Hanno atteso che il mio socio si allontanasse per agire indisturbati, rompendo la recinzione», spiega Borrello. La scena è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza: «In quattro, alcuni anche a volto scoperto, hanno rotto tutti i tappi dei serbatoi e risucchiato litri e litri di gasolio, che hanno trasportato con le taniche, facendo avanti e indietro. Abbiamo le luci su tutta la facciata, ma questo non ha scoraggiato i ladri, che si muovevano con tranquillità per il piazzale, passando da un mezzo all'altro». Martedì 4 dicembre, i camion sono stati nuovamente razziati. Tra le prima e la seconda incursione saranno stati prelevati almeno 2mila litri di gasolio. I titolari hanno denunciato l'episodio ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini. Non è la prima volta che l'autofficina riceve la visita dei ladri. «Qualche anno fa erano stati asportati 7mila litri di gasolio da 25 autocarri» conclude Borrello. 

Monica Gregis (Giornale di Seregno, martedì 11 dicembre 2018)

La nostra opinione: Nel decennio 1970-1980 i furti erano così frequenti che le principali compagnie di assicurazione si rifiutavano di assumere il rischio, come oggi succede per la responsabilità professionale dei chirurghi estetici. Da allora però il furto è diventato un "modus operandi", cioè quasi un'abitudine, un fatto di costume. Non ho capito perché viene tollerato ad alcune categorie e condannato ad altre. Per me, chi ruba è un ladro, sia che sia un poveraccio, un colletto bianco, o un "onorevole" politico o un governante, di qualunque partito sia. E non fa differenza che rubi poco (magari a tanti) o tanto a pochi. Che usi grimaldello e piede di porco o infili i guanti gialli, che rubi ai ricchi o neghi il giusto compenso a chi lavora. (Corrado Marelli) 

Intervento: 

Associacao Solidaria -A.SO  (15 Dicembre 2018 at 13:48) "Indipendenza" è più di "Sovranità popolare"? Da tempo si è capito che il Codice Penale (acronimo C.P.) è un paravento tanto a significare che questa Repubblica ha delle norme scritte per punire i reati commessi per lo più da balordi. Infatti, ormai non si capisce più (chi ci marcia sopra lo sa e sa anche gli scopi) quali reati occorre commettere per finire in gattabuia e scontare interamente la pena (il perdono se lo deve dare il trasgressore, cambiando condotta una volta uscito dalle patrie galere e presentandosi personalmente davanti al danneggiato. Per molti progressisti è cosa antidemocratica). Il Popolo Sovrano = Potere (con il voto i cittadini non abdicano la loro qualità, ma assegnano funzioni pro- tempore) non è contento di come agisce la nostra Magistratura, che con il "cavillo" dell'Indipendenza (da togliere dalla Costituzione. Ella va inserita nella Burocrazia Istituzionale Pubblica Nazionale, alla stregua di tutte le altre Istituzioni civili e militari dello Stato). Ma questa Indipendenza (art.104 della Costituzione) è superiore all'Istituto della Sovranità Popolare? Anche un allievo studioso di diritti civili, sa benissimo che sopra l'istituto della Sovranità Popolare non può esservi nessuno, ivi compreso il Presidente della Repubblica anche nel contesto di "Repubblica Presidenziale". https://digilander.libero.it/monast/comandamenti/rubare.htm Guerrasio, Op. internaz.le Difesa diritti civ. e soc. c/o Aso Brasil - A.SO Sportello italia

Giovanni Sallusti  (01/12/2018)

Addio, vecchio patriarca americano. Hai finito il lavoro di Ronnie, e hai tenuto in piedi il conservatorismo a stelle e strisce. Già questo basta e avanza per consegnarti alla Storia
#GeorgeHWBush

INTERVENTI:

Bondix Bond:  RIP.

Matteo Napoletano:  Ha buttato alle ortiche il lavoro di Reagan...

Guerrasio Mario - P.d.P.:
non siate ipocriti
GOVERNANDO NEGANDO AD ALTRI
DIRITTI CIVILI E SOCIALI ED ESISTENZA, NON E'
GRANDEZZA POLITICA ISTITUZIONALE - SOCIALE,
MA DITTATURA
Sarà consegnato alla Storia, colui che riuscirà a disciplinare al meglio Progressisti e Conservatori facendoli vivere in autonomia e sovranità in ambito di quelle Politiche sociali divisibili, quali: Famiglia, Lavoro,Previdenza Sociale,Scuola, Sanità, Istituto Testamentario,ecc.... Altresì, collettivizzando quelle Politiche d'interesse comune, da approvare all'unanimità tra Progressisti e Conservatori.
Questa è democrazia, non la forza numerica maggioritaria / nè l'istituto del Governo dell'Alternanza.
01.12.2018

Matteo Napoletano:  Guerrasio Mario collettivizzare? Anche no!
Solamente l'individuo pensa, solamente l'individuo ragiona, solamente l'individuo agisce.

Matteo Napoletano:  Guerrasio Mario ecco il livello base garantito a tutti dal socialismo


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POSTED BY: CORRADO MARELLI 27 NOVEMBRE 2018

Sul sacco blu con microchip e sulla raccolta differenziata a Meda.

Dal primo gennaio 2019, nell'intero territorio di Meda, è previsto l'avvio della raccolta della frazione residua del secco che non viene riciclata ma smaltita presso l'inceneritore di Desio, con sacchi dotati di un microchip identificativo di ogni utenza. Si tratta di uno strumento che l'amministrazione ritiene necessario per ridurre la quantità dell'indifferenziato e raggiungere e superare il traguardo di legge fissato, già dal 2012, del 65% di raccolta differenziata.

E' un aumento considerevole rispetto all'ultimo dato del 57% (del 2016), dato tra i più bassi della provincia di MB.

In altri comuni, anche a noi vicini, si sono già raggiunte, con le attuali modalità, percentuali vicine al 70% grazie all'impegno e costanza dei loro cittadini e della volontà e vigilanza delle loro amministrazioni. Dovendo provvedere a colmare quanto meno l'attuale divario, sarebbe opportuno tentare di analizzarne le cause.

Questo esercizio potrebbe fornire indicazioni importanti su come raggiungere gli obiettivi prefissati e spingersi oltre, fino a, sarebbe auspicabile, "Zerorifiuti".

Il quadro normativo attuale prevede che è compito dei Comuni fornire alla cittadinanza un servizio di pulizia e raccolta rifiuti urbani adeguato, sia in termini di efficienza che di economicità con costi sostenuti unicamente dalle utenze.

I Comuni devono altresì individuare le modalità di raccolta e conferimento, verificandone il corretto svolgimento, garantendo che l'azienda appaltatrice provveda ad effettuare il servizio secondo le procedure previste dal contratto e dallo specifico regolamento comunale.

Spetta pertanto loro la buona o cattiva performance.

Relativamente a Meda e specificatamente alla differenziata, gli scarsi risultati si sono ripetuti negli anni senza che venissero messe in atto misure significative per porvi rimedio.

Neanche le forze politiche hanno saputo o potuto incidere affinchè il tema meritasse la giusta considerazione e si imponesse un serio confronto con le amministrazioni.

E' un fatto da non trascurare qualora gli stessi soggetti si proponessero di governare il ciclo integrato dei rifiuti in Brianza.

Si sarebbe potuto sensibilizzare i cittadini, convocare assemblee, monitorare situazioni di criticità, incoraggiare e premiare pratiche virtuose per ridurre la produzione pro capite di rifiuti urbani (nel 2016 a Meda pari a 384 kg a persona, in crescita del 2,7%).

Per diminuire l'uso di acqua in bottiglie di plastica, un sicuro miglioramento si conseguirebbe implementando nuove case dell'acqua pubblica e preferendo l'acqua del rubinetto.

L'istallazione a Meda della seconda "casa dell'acqua", pur essendo ipotizzata nel Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) rimane per ora una mera enunciazione di principio.

Serve incrementare il compostaggio domestico, diminuire drasticamente l'uso di imballaggi di plastica riutilizzando per la spesa i sacchetti e acquistando prodotti con meno imballaggio; ricaricabili e di contro evitare gli usa e getta e i monousi.

Nulla oggi impedisce di realizzare tutto questo.

In aggiunta a queste azioni e sulla base delle esperienze di altri comuni che già hanno intrapreso il percorso dell'adozione della tariffazione puntuale riassumibile con il concetto "chi differenzia risparmia, chi inquina paga", si possono considerare una serie di suggerimenti migliorativi applicabili:

Valutare la consegna dei sacchi blu a domicilio, piuttosto che il ritiro, con il duplice scopo di informare capillarmente ed individuare tutte le possibili utenze, comprese quelle non registrate, potenzialmente evasori della tassa (Tari).

Esporre e diffondere opuscoli multilingue presso municipio, scuole, oratori, centro per gli anziani, Medateca ed esercizi commerciali e professionali. Responsabilizzare chi in queste strutture lavora perchè anche in queste realtà venga applicata correttamente la raccolta.

Porre attenzione alla qualità della raccolta, eliminando, laddove possibile, le parti estranee a ciascuna tipologia, per es. carta dalla plastica (da cui dipende l'importo del contributo ambientale CONAI)

Chiedere la collaborazione degli amministratori di condominio, luogo in cui più di altri si sono riscontrate difficoltà organizzative (vedi numero di utenze, fenomeni di litigiosità, etc.). Utile anche ricercare tra i condomini figure di riferimento per la soluzione di problemi e per tenere i contatti con l'ufficio ecologia cui inoltrare consigli e proposte.

Distribuire sacchi speciali alle famiglie che ricorrono all'utilizzo di pannolini e pannoloni monouso. Allo stesso tempo, contare su chi ha sviluppato maggiori attenzioni per la sostenibilità per il passaggio ai pannolini lavabili.

Definire fin da ora un limite temporale, dopo il quale passare a sacchi RFID con capienza ridotta a fronte di una diminuita e certa quantità di indifferenziata raccolta (non dovrebbe risultare difficile stabilire una data se, come sostenuto, si prevedono fin da ora gli sviluppi). Si eviterebbe di tenere per troppo tempo presso le abitazioni i sacchi o di consegnarli per il ritiro non completamente pieni.

Coinvolgere associazioni e scuole per il riuso dei giochi per bambini

Avviare e potenziare un attento controllo territoriale per impedire l'abbandono dei rifiuti.

Gli obblighi di legge per i Comuni non terminano con la sola raccolta. S'impone che quanto differenziato venga, ovviamente, avviato al riciclo e ad un'ulteriore valorizzazione.

Nella provincia di Monza e Brianza saranno a disposizione del consorzio per il recupero, più carta e cartone, più plastica ed alluminio, più organico e meno indifferenziata destinata ai forni inceneritori.

Al momento, l'intera frazione riciclabile va tutta fuori Provincia, negli impianti della Seruso SpA a Verderio (LC), società partecipata da BEA SpA - SILEA SpA - CEM. Per la frazione organica (FORSU) gli impianti di riferimento sono stati per anni quelli della Territorio Risorse srl a Santhià (VC) e oggi sono quelli della Montello SpA (BG).

Il sistema di trasporto ed impianti di stoccaggio e trasformazione sarà in grado di gestire la crescita dei volumi conferiti?

Si deve evitare che l'incremento della differenziata sia vanificato o da impianti di separazione e lavorazione della materia seconda insufficienti o dalle crisi del mercato del riciclo

In Italia, dopo la chiusura del mercato cinese, molti impianti sono saturi anche a causa di un materiale di qualità inferiore, difficilmente vendibile su altri mercati.

Occorre dunque lavorare e investire per creare e sviluppare una filiera che comprenda anche utilizzatori locali del materiale da riciclo per non correre il rischio di dover distruggere ciò che è stato differenziato ma non viene riutilizzato.

Il legislatore deve agire per la riduzione degli imballaggi e si devono fissare obiettivi non solo di quantità ma anche di qualità della merce differenziata.

E' tempo che la gestione integrata si trasformi e scelga soluzioni flessibili che siano in grado di sostenere carichi maggiori laddove vi è un aumento ed al contempo imposti una seria, aperta e partecipata riflessione laddove vi è una flessione.

Ai sindaci spetta il controllo e la verifica che gli sforzi chiesti ai cittadini si traducano in un'effettiva riduzione dell'impatto ambientale, e l'obbligo della comunicazione dei risultati.

Se sono certi i benefici per l'ambiente e di conseguenza per tutti noi, per il cittadino utente il risparmio derivante dall'introduzione dell'RFID sembrerebbe al momento non quantificabile, in quanto sull'imposta pesano le componenti di spazzamento e pulizia delle strade, della raccolta dei rifiuti ingombranti e dei contratti in essere.

Sarebbe auspicabile, se non doveroso, provvedere quanto prima, fornendo una proiezione a breve e a lungo termine degli importi.

L'ultimo pensiero va alla politica locale, che per conservare margini di credibilità dovrebbe essere più attenta e rispettosa del territorio in cui opera.

Sappia dunque assumere il compito di governare i fenomeni, di formulare proposte ed impegnarsi per creare le condizioni affinchè i progressi tecnologici e scientifici accompagnino e riprogettino l'intera società verso una sostenibilità economica ed ambientale

Per i dati relativi alla raccolta differenziata:

https://ita.arpalombardia.it/ITA/servizi/rifiuti/grul/estrifiuti2016.asp

https://ita.arpalombardia.it/ITA/servizi/rifiuti/grul/estrattoGRUL2016/ReportComuniDett_Monza2016.pdf

Per quanto è avvenuto a Seveso con l'introduzione dell'RFID:

Sacco blu con microchip: come è cambiata la raccolta differenziata a Seveso (MB)

Per chi volesse approfondire il tema rifiuti zero:

https://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/

Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà

Intervento:

O.S. Sindacato SOU   (27 novembre 2018 at 11:52)  - Affiliato PdP

Gestione differenziata:

solo benefici ecologici per i cittadini sovrani?

Un'altra politica maggiormente confusionaria / contorta / poco chiara su tutto il territorio nazionale, è la Politica relativa alla Gestione dei Rifiuti.

Ma non vogliamo soffermarci sulla questione della miriade di Aziende che ruotano attorno allo smaltimento dei Rifiuti, molte con impronta ideologica (molti amministratori convergono su Aziende con marchio Nord in quanto queste darebbero completa garanzia in quanto Made in Padania, ecc... , anche se con la "Meda Spa" - e altre - inseminate, partorite e cresciute sotto l'egida del marchio padano, non è stato proprio così! Tanto è superba questo tipo di ideologia, che non riconosce nemmeno il proverbio tutto italiano, "Tutto il mondo è paese").

Vogliamo invece soffermarci sulla "raccolta "differenziata", esempio: raccolta cartone, carta, vetro, plastica, il cui giro è enorme. Ci domandiamo: ma queste politiche hanno esclusivamente il compito di far regnare l'ecologia oppure dare anche introiti (cittadini non abbienti che raccolgono in forma estremamente ridottissima cartone e carta, riescono a mantenersi)? E se sì, questi introiti vengono divorati dai costi dell'organigramma di privati gestori addetti alla raccolta? Molto popolo non ideologizzato, quando vede passare enormi camion di cartone si domanda: questi danno ricavo, e dove vanno a finire questi introiti? Quanti sono, dal momento che allegato alla Tassa non c'è un bilancino (quantomeno al potere, a chi paga, vogliamo dargli un resoconto servizievole e non - rarissimi - con manifesti murali, più adatti alla qualità di suddito?). Idem gestione vetro, carta, plastica.

Da parte di molte Amministrazioni poi c'è il dire "se pagassero tutti, i costi diminuirebbero". Noi crediamo che anche questi ulteriori introiti andrebbero nelle tasche di tutti, eccetto che nelle tasche del cittadino sovrano, quale titolare dal 1948 della sola voce contabile "uscite". Questo del "se pagassero tutti", è un altro slogan della Politica Istituzionale Pubblica, nazionale e locale, senza etica e senza vergogna. Sanno benissimo cosa pensa il popolo sovrano di loro!

Comunque quello che fa scattare questi interrrogativi /dire, è il perenne aumento della relativa Tassa, cui sono state dati infiniti acronimi. Comunque, se gli introiti sono zero o meglio vanno a coprire totalmente i costi delle Aziende gestori della raccolta, rendiamo pubblico questo, ovvero che la "differenziata" non porta benefici di denaro e quindi riduzione della Tassa, ma solo benefici (si spera) Ecologici! Di questo appello se ne facciano carico almeno i Consiglieri comunali, che gli Statuti comunali (tutti) sanciscono "Ciascun consigliere comunale rappresenta l'intera collettività"!?

O.S. Sindacato SOU - U.L.R.S. 7 Meda

https://www.sindacato-sou.webnode.it

Maggiori informazioni https://sindacato-sou.webnode.it/rassegna-stampa/


La minestra a scuola sia gratis per tutti

POSTED BY: CORRADO MARELLI 9 OTTOBRE 2018

Non vorrei mai che Meda negasse un piatto di minestra a un bambino. Non mi piacerebbe vivere in un simile paese. Leggo con sempre maggiore frequenza di simili decisioni in altri comuni. L'ultimo è Cesano Maderno (il primo qualche anno fa era stato Adro). E non mi importa il colore politico dell'amministrazione comunale (Cesano è amministrata dal centro-sinistra; Adro dalla Lega). Non mi importa del colore della pelle dei bambini. Mi sembra comunque una cattiveria su dei bambini e mi ripugna.
Capisco le ragioni degli amministratori e le esigenze dei bilanci comunali. Cesano si è preoccupato di ripetere più volte il preavviso, di dilazionare nel tempo l'adozione del provvedimento, di ridurre al minimo il contributo per le famiglie più bisognose che presentino un isee basso (che tra l'altro non sono fra quelle morose), di predisporre un apposito locale per i bambini che si portassero il panino da casa. E l'Assessore alla Pubblica Istruzione dice: "Ci dispiace di essere giunti a questo punto, ma non è accettabile che alcune famiglie pensino di non pagare un servizio, facendolo gravare sulla collettività". Ma perché a pagare devono essere i bambini, che non hanno colpa? Le colpe dei padri non ricadano sui figli. Altrimenti è come una vendetta trasversale.
Quanto poi alle diverse realtà familiari sono sempre difficili da conoscere veramente: basti pensare che ogni volta che accade una tragedia familiare, autorità e vicini di casa si dicono quasi sempre sorpresi dell'evento inaspettato. Come vivono i bambini i drammi familiari? Quanto ne risentono? Come reagiscono? E dovrebbero subire anche un'altra esclusione? Dalla loro classe. Dal loro contesto sociale. Per di più dal cibo, perché non ne avrebbero diritto?
"Dar da mangiare agli affamati" è la prima delle opere di misericordia corporale, la più importante. E che differenza c'è nell'uccidere qualcuno con le armi o farlo morire di fame? Forse la morte violenta fa soffrire meno la vittima.
Mi sembrerebbe un atto di civiltà se nella scuola primaria si arrivasse a distribuire a tutti almeno un piatto di minestra, senza differenza di reddito familiare. Il buono mensa servirebbe solo per acquistare il secondo.
Come si fa con i libri scolastici. Non è forse "scuola dell'obbligo"? E' un atto di civiltà che la nostra società non si può permettere?
Corrado Marelli

Intervento:
Sindacato SOU   (10 ottobre 2018 at 23:53- Affiliato PdP

ATTRATTI CON LO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE
Quando succedono queste cose ci si domanda a che serve essere cittadini sovrani rispetto a sudditi.
Ma può davvero la Funzione, quale Politica Istituzionale Pubblica (eletta direttamente dal Popolo) e Burocrazia Istituzionale Pubblica (assunta indirettamente dal Popolo) arrivare a trattare cittadini sovrani nella forma che conosciamo dal 1948 includendo il caso in questione? Sì, perché questa è una Repubblica fatta e stampellata ad arte. Chissà perchè ai politici istituzionali pubblici peccatori, piacciono / appoggiano le rivoluzioni contro statisti di altre nazioni, ma sono pronti a gridare all'antidemocrazia quando la minaccia li riguarda.
Il Popolo Sovrano sa benissimo perchè in Italia nelle Casse pubbliche manca il denaro: giochetti politici ideologici e illeciti. Non pagano le pensioni per come le dovrebbero pagare per la questione di salvaguardare la vecchiaia di chi per varie ragioni non l'ha; però si arriva a negare una refezione a chi non ha versato la quota "dovuta".
Queste due entità pubbliche (quella Politica e quella Burocratica) mancano sin dal 1948 dello specifico ABC; sconoscono la differenza tra Potere e Funzione; tra suddito e cittadino-sovrano. Possibile che non ce ne sia uno che si fermi a riflettere che molti cittadini votano / li fanno votare Conservatore per poi farli ritrovare gestiti da leggi progressiste e viceversa? Allora a che serve votare in questa forma? Con il voto il cittadino-elettore sta scegliendo il proprio modello di vita con riguardo alla Famiglia, al Lavoro, al Pensionamento e alla Pensione (ricevere secondo quanto versato e maturato di interessi; ecc...) Invece....
Sappiamo che per ogni cosa c'è una colpa /un errore base. Nella nostra Repubblica Italiana c'è, e lo individuiamo nel primo comma dell'articolo 1: Repubblica fondata sul lavoro anzichè sulla libertà dei Cittadini!
O.S. Sindacato Sou - ULRS 7 Meda


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Un prete scomodo o semplicemente un prete?

POSTED BY: CORRADO MARELLI 24 SETTEMBRE 2018

E' stata inaugurata, presso il salone polivalente dell'oratorio santo Crocifisso, la mostra curata da Felice Asnaghi dedicata a don Italo Miotto che è stato nella nostra città dal 1983 al 1994 con l'incarico di seguire la gioventù. Una mostra che segue quelle dedicate a don Gino e a don Sergio, anch'essi sacerdoti che si occupavano degli oratori maschili.

Una grande raccolta di fotografie che mostrano uno spaccato di questa realtà, quella oratoriana, che ora non è più. Anche nelle parole del parroco don Claudio si è fatto riferimento alla situazione attuale dove si prende atto che ora questi spazi sono vuoti, frequentati solamente in occasione di eventi quali il recente Palio dei Ragazzi e poco altro.

E vedendo queste immagini ci si ricorda di quanto era importante il suo ruolo anche come educatore, un poco provocatorio si diceva allora perché erano cadute le barriere tra l'oratorio maschile e quello femminile e si facevano esperienze comuni, comprese le prime vacanze studio e le partecipazioni alle giornate mondiali della gioventù. Don Italo era quello che andava in moto, a cavallo, a mangiare la pizza la sera con i ragazzi e che 'tirava' anche qualche sano cazzotto. Ma erano in tanti anche oggi i ragazzi di allora presenti all'inaugurazione e di parecchi di essi aveva celebrato anche le nozze.

Dopo Meda, don Italo fu destinato alla parrocchia di Dervio, in fondo al lago di Lecco, ma il suo legame con i medesi era rimasto per essere ripreso e rinnovato quando fu nominato parroco nella vicina Lentate sul Seveso.

Anche recentemente don Italo ha fatto 'parlare' di sé per alcune scelte non 'apprezzate' anche dall'amministrazione comunale di questo paese e questo ci conforta perché è evidente che non ha perso il suo smalto, ma soprattutto non ha smesso di essere 'prete' e di vivere con coerenza il suo impegno. In momenti dove tutti si sentono portatori di valori e di difesa della 'nostra' religione, sbandierando nelle piazze Vangeli e corone del Rosario ma anche ostentando grandi simboli come il Crocifisso in sedi istituzionali, anteponendoli alla bandiera italiana, un prete 'scomodo' che vive semplicemente il messaggio evangelico ci fa ben sperare.

(rdp)

Interventi:

1)  aerre   (26 settembre 2018 at 12:15)

Ho conosciuto e frequentato don Italo come collaboratore parrocchiale in tutti gli anni della sua missione in Meda. Sì, forse un carattere un poco scorbutico a volte ma, comunque, come ha dimostrato recentemente nella questione del Ramadan lentatese, non è certo un Don Abbondio intimidito dalla carica dei cristiani senza Dio che parlano a sproposito ostentando Vangelo e Rosario.


2) Associacao Solidaria- ASO  (28 settembre 2018 at 0:10) - Affiliato PdP

Molti sacerdoti si sono preoccupati di far coattivamente numero, creando degli ipocriti

Parlare di questo argomento io che negli anni '70 feci un blitz nel Municipio di Cesano Maderno per far togliere il crocifisso dalle pareti (appellandomi all'art. 19 della Costituzione) con successivo strascico nell'allora "dura" Caserma dei CC di Cesano Maderno dove un Brigadiere mi disse "non faccia il buffone", ma, dopo una telefonata, si limitò a dirmi "il Comandante non c'è e non ho la Costituzione per verificare", a me non piace tanto.

Ma inoltriamoci nell'argomento. La maggioranza dei sacerdoti del passato (specialmente nelle famose regioni chiamate sepolcri imbiancati), con il sindaco dc e il maresciallo dei CC ereditato dal Regime abbattuto dalla Resistenza formavano il Trio, decidendo le sorti della Comunità. Sono un po' come gli sports calcio e boxe: poca intellettualità. Questa loro condizione li ha portati a compiere/creare danni a bizzeffe nel tessuto sociale (chi in buona fede, altri in cattiva fede). E questi guai li scrivevano pure (io da giovinetto ero un attentissimo lettore di Famiglia Cristiana, che ricevevo a pacchi da un ordine ecclesiastico missionario che frequentavo a Genova). Quelli veramenti dotti, ma meglio dire intelligenti, che ho conosciuto nel mio girovagare per conventi, mi hanno sempre detto: interroga il tuo cuore / la tua coscienza figliolo! Mai, sei errato e pentiti!

Oggi abbiamo un Capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana che solo 70 anni fa lo avrebbero messo al rogo! Allora come giustifichiamo ciò se non adeguarsi ai tempi / oppure il gioco delle tre carte è finito / o meglio ancora il "banco" è saltato ecc... .

La Chiesa di oggi ha tanti e veri fedeli in America Latina: in Brasile su 210 milioni di abitanti, il70 per cento è cattolico (i restanti fanno parte di Religioni protestanti). Il cattolico italiano, come diceva Montanelli non fa battaglie per difendere la propria Religione. Ma questo è successo perchè errati ministri della Chiesa hanno insegnato loro l'errato; a questi sacerdoti interessava fare numero, non preoccupandosi che stavano allevando degli ipocriti! Quello che ha scritto il cittadino-lettore aerre "ostentano Vangelo e Rosario", è vero, però ne dia colpa / ne faccia addebito a quei sacerdoti che ho menzionato (che lui forse ha servito) e non a questi cristiani-cattolici partoriti dal coatto!

Mario Guerrasio,

Operatore internaz.le Difesa direitos sociais-Br/It

https://www.asobrasil2002.blogspot.it


* * *

L'Arma dei Carabinieri sarà Cittadina Onoraria

POSTED BY: CORRADO MARELLI   (21 SETTEMBRE 2018)

L'Amministrazione Comunale della Città di Meda invita alla cerimonia del Conferimento della cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri, che avrà luogo venerdì 28 settembre 2018 nel Chiostro di Villa Antona Traversi in piazza Vittorio Veneto, 4 alla presenza delle autorità.
Ore 20.30 inizio cerimonia
A seguire: Concerto della Fanfara dei Carabinieri
Ingresso libero
In caso di maltempo la cerimonia avrà luogo presso la Chiesa di San Vittore.

La nostra opinione:
Quindi la Benemerita sarà benemerita due volte.
Non mi è del tutto chiara la ratio della scelta dell'Amministrazione, che mi sembra nasconda qualcosa.
Sul sito del Ministero della Difesa, dal quale i Carabinieri dipendono come forza armata dell'Esercito Italiano (e quindi dal potere esecutivo, cioè il Governo), si legge: Benemerita. Termine che designa comunemente, per antonomasia, l'Arma dei Carabinieri.
In merito all'origine di tale appellativo, sulla ipotesi della sua derivazione spontanea dalla riconoscenza popolare, prevale quella dell'aggettivazione usata per la prima volta nel 1864, riguardo ai Carabinieri, in sede parlamentare e poi diffusa nell'uso corrente. Nella relazione ufficiale che il 24 giugno di quell'anno la Commissione Affari interni della Camera diresse al Governo si legge infatti tra l'altro: ... "L'interesse che tutti prendono perché l'Arma dei Carabinieri Reali (parte eletta dell'esercito) proceda di bene in meglio è in ragione appunto del pregio in cui essa è tenuta e degli indefessi e segnalati servigi che la rendono dovunque veramente benemerita del Paese".
Oltre ad essere benemerita ora sarà anche "cittadina onoraria". Ma come può concretamente una forza armata dell'esercito essere "cittadino onorario"? Ogni milite che è stato o sarà in servizio nella caserma cittadina, acquisirà di diritto anche il titolo? Ritengo di sì. Ma sospetto anche che dietro ci sia un qualche intento di usare l'onorificenza come "captatio benevolentiae". (Basti pensare che, per contro, un personaggio come lo scultore medese Alberto Ceppi, appena scomparso, non è mai stato insignito della cittadinanza benemerita).
Corrado Marelli

Intervento:

Sindacato SOU  (22 settembre 2018 at 20:46) - Affiliato P.d.P

Quel superficiale cambiamento della Repubblica Italiana rispetto al regime fascista
Questa Repubblica, rispetto l'abbattuto Regime, ha tenuto tutto: dai Codici (civile e penale), alle FF.OO. e FF.AA. (cambiando alcune iniziali:come la "R" ), dal Delitto d'Onore (abrogato nel 1981), alle piastre di copertura dei tombini (in qualche città sino a qualche decennio fa, le coperture dei tombini fognari presentavano l'emblema del fascio). Questa Repubblica, dell'oscuro passato, ha solo abbattuto (da subito) i principali personaggi del Movimento Fascista. Giusto, sbagliato, comodo, ipocrita? Quale verità?
O.S. Sindacato SOU-U.L.R.S. 7 Meda
https://www.sindacato-sou.webnode.it

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Disuguaglianza, "la faccia inaccettabile del capitalismo"

POSTED BY: CORRADO MARELLI 19 AGOSTO 2018

Da l'altra stampa

Negli ultimi anni, incontrandosi a Davos, i leader del mondo economico e imprenditoriale hanno classificato la disuguaglianza tra i maggiori rischi per l'economia globale, riconoscendo che si tratta di questione economica oltre che morale. Non vi è dubbio; infatti, che se i cittadini non hanno reddito e perdono progressivamente potere d'acquisto, le corporation non avranno modo di crescere e prosperare.

Il FMI è della stessa idea e avverte che a funzionare meglio sono i paesi dove c'è meno disuguaglianza.

Se la maggioranza dei cittadini sente di non beneficiare a sufficienza dei proventi della crescita o di essere penalizzata dalla globalizzazione finirà col ribellarsi al sistema economico nel quale vive. In realtà dopo Brexit e i risultati delle elezioni americane, ci si deve chiedere seriamente se questa ribellione non sia già cominciata. Sarebbe d'altronde del tutto comprensibile. In America il reddito medio del 90% dei meno abbienti ristagna da 25 anni e l'aspettativa di vita ha mediamente cominciato ad abbassarsi.

Da anni, Oxfam fotografa i livelli sempre più accentuati della disuguaglianza globale e ci ricorda come nel 2014 fossero 85 i super ricchi a detenere la stessa ricchezza di metà della popolazione più povera (3,6 miliardi di persone ). Oggi, a detenere quella ricchezza sono solo in 8.

È chiaro dunque che a Davos il tema della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochissimi abbia continuato a tenere banco. Solo per alcuni continua a essere una questione morale, ma per tutti è una questione economica e politica che mette in gioco il futuro dell'economia di mercato per come la conosciamo. C'è una domanda che assilla, sessione dopo sessione, gli Ad presenti al Forum: "C'è qualcosa che le corporation possono fare rispetto alla piaga della disuguaglianza che mette in pericolo la sostenibilità economica, politica e sociale del nostro democratico sistema di mercato?" La risposta è sì.

La prima idea, semplice ed efficace, è che le corporation paghino la loro giusta quota di tasse, un tassello imprescindibile della responsabilità d'impresa, smettendo di fare ricorso a giurisdizioni a fiscalità agevolata. Apple potrebbe sentire di essere stata ingiustamente presa di mira tra tante, ma in fondo ha solo eluso un po' più di altri.

Rinunciare a giurisdizioni segrete e paradisi fiscali societari, siano essi in casa o off-shore, a Panama o alle Cayman nell'emisfero occidentale, oppure in Irlanda e in Lussemburgo in Europa. Non incoraggiare i paesi in cui si opera a partecipare da protagonisti alla dannosa corsa al ribasso sulla tassazione degli utili d'impresa, in cui gli unici a perdere davvero sono i poveri in tutto il mondo.

È vergognoso che il Presidente di un paese si vanti di non aver pagato le tasse per quasi vent'anni - suggerendo che siano più furbi quelli che non pagano, - o che un'azienda paghi lo 0,005% di tasse sui propri utili, come ha fatto la Apple. Non è da furbi, è immorale.

L'Africa da sola perde 14 miliardi di dollari in entrate a causa dei paradisi fiscali usati dai suoi super-ricchi: a questo proposito Oxfam ha calcolato che la cifra sarebbe sufficiente a pagare la spesa sanitaria per salvare la vita di 4 milioni di bambini e impiegare un numero di insegnanti sufficiente per mandare a scuola tutti i ragazzi di quel continente.

C'è poi una seconda idea altrettanto facile: trattare i propri dipendenti in modo dignitoso. Un dipendente che lavora a tempo pieno non dovrebbe essere povero. Ma è quel che accade: nel Regno Unito, per esempio, vive in povertà il 31% delle famiglie in cui c'è un adulto che lavora. I top manager delle grandi corporation americane portano a casa circa 300 volte lo stipendio di un dipendente medio. È molto di più che in altri paesi o in qualunque altro periodo della storia, e questa forbice ampissima non può essere spiegata semplicemente con i differenziali di produttività. In molti casi gli Ad intascano ingenti somme solo perché niente impedisce loro di farlo, anche se questo significa danneggiare gli altri dipendenti e alla lunga compromettere il futuro stesso dell'azienda. Henry Ford aveva capito l'importanza di un buono stipendio, ma i dirigenti di oggi ne hanno perso la cognizione.

Infine c'è una terza idea, sempre facile ma più radicale: investire nel futuro dell'azienda, nei suoi dipendenti, in tecnologia e nel capitale. Senza questo non ci sarà lavoro e la disuguaglianza non potrà che crescere. Attualmente invece una porzione sempre più consistente di utili finisce ai ricchi azionisti. Un esempio su tutti viene dalla Gran Bretagna, dove nel 1970 agli azionisti andava il 10% degli utili d'impresa, oggi il 70%. Storicamente le banche (e il settore finanziario) hanno svolto l'importante funzione di raccogliere risparmio dalle famiglie da investire nel settore delle imprese per costruire fabbriche e creare posti di lavoro. Oggi negli Stati Uniti il flusso netto di denaro compie esattamente il percorso opposto. L'anno scorso, Philip Green, magnate britannico della vendita al dettaglio, è stato accusato da una commissione parlamentare di non aver investito abbastanza nella sua azienda e di aver inseguito il proprio tornaconto personale, arrivando alla bancarotta e a un deficit previdenziale di 200 milioni di sterline. Per quanto incensato e blandito dai governi succedutisi, promosso a cavaliere del regno e considerato faro dell'economia britannica, quella commissione parlamentare non avrebbe potuto scegliere parole più esatte, definendolo come "la faccia inaccettabile del capitalismo".

Le multinazionali sanno che il loro successo non dipende solo dalle leggi dell'economia, ma dalle scelte di politica economica che ciascun paese compie. È per questo che spendono così tanto denaro per fare lobby. Negli Stati Uniti, il settore bancario ha esercitato il suo potere d'influenza per ottenere la deregulation, raggiungendo il proprio obiettivo. Ne sanno qualcosa i contribuenti costretti a pagare un conto salato per quanto accaduto in seguito. Negli ultimi 25 anni, in molti paesi, le regole dell'economia liberista sono state riscritte col risultato di rafforzare il potere del mercato e far esplodere la crisi della disuguaglianza. Molte corporation sono poi state particolarmente abili - più che in qualsiasi altro campo - nel godere di una rendita di posizione - vale a dire nel riuscire ad assicurarsi una porzione più grande di ricchezza nazionale, esercitando un potere monopolistico o ottenendo favori dai governi. Ma quando i profitti hanno questa origine, la ricchezza stessa di una nazione è destinata a diminuire. Il mondo è pieno di aziende guidate da uomini illuminati che hanno capito quanto l'unica prosperità sostenibile sia la prosperità condivisa, e che pertanto non fanno uso della propria influenza per orientare la politica, al fine di mantenere una posizione di rendita finanziaria. Hanno capito che nei paesi dove la disuguaglianza cresce a dismisura, le regole dovranno essere riscritte per favorire investimenti a lungo termine, una crescita più veloce e una prosperità condivisa.

Joseph Stiglitz, premio Nobel 2001 per l'economia (la Repubblica, 18 gennaio 2017 ?)

 Intervento:

Mario Guerrasio (24 agosto 2018 at 21:10)

CITTADINI POVERI E SUDDITI? C'È QUALCOSA CHE NON QUADRA NELLA REPUBBLICA ITALIANA

Leggo in questo intervento-analisi "Un dipendente che lavora a tempo pieno non dovrebbe essere povero".

Perché è normale che cittadini membri dell'Istituto delle Sovranità popolare debbano essere poveri, mentre i loro Rappresentanti (molti indegni) vivono nell'agiatezza e giammai con loro capitali, ma con denaro pubblico ricavato dalla loro Funzione pro tempore e da appropriazioni indebite (molti hanno anche questa attitudine)? Le Alti Corti non pensano che ci sia qualcosa che non quadra in questa dismisura tra cittadino e proprio rappresentante, o pensaNo davvero che questa sia democrazia?

Fare oggi questa riflessione, non comporta vederti arrivare le FF.OO. in casa per una perquisizione domiciliare come accadeva tempo addietro in cittadine servili, ma comporta che ti appioppano la nomina di populista.

Mario Guerrasio, Operatore internaz.le Defesa direitos sociais - Br/It

https://www.asobrasil2002.blogspot.it



Guerrasio Mario - P.d.P.

sovranità popolare vigilata
QUELLA VOGLIA DI CAMBIAMENTO CHE FA
SCATTARE PROVVEDIMENTI DI BLOCCO DA
PARTE DELLA GIUSTIZIA INQUIRENTE

(Organo Burocratico, non elettivo)
La stragrande maggioranza del Popolo sovrano italiano non comprende, ma ha forte riserve(riserve che dovrebbero essere sciolte dai "Servizi") su buona parte della nostra Magistratura Inquirente riguardo le sue negative prese di posizione ogni qualvolta il Popolo sovrano designa / dà mandato ai propri rappresentanti (coloro che accedono, ai sensi dell'art. 49 della Costituzione, nella Politica Istituzionale Pubblica Nazionale) di riportare il Paese nell'Ordine e nel Progresso, messo alla berlina da vari tipi di Caino, interni ed esterni la Nazione e rei di reati comuni ed eversivi (con l'eversività -terrorismo iniziò la Strategia della Tensione. Molti ne danno il suo inizio addirittura nel 1947 con l'operazione terroristica chiamata "Strage di Portella della Ginestra").
Quello che non può essere ammesso - e la Carta Fondamentale va corretta/modificata / ampliata resa chiara e conciliabile con l'Istituto della Sovranità Popolare - che questo Istituto sia sottoporlo a troppi "ma...", sia da parte della Carta che dalle Alti Corti di Giustizia, perché questi "ma..." finiscono per sminuirlo. Noi abbiamo una Carta discussa/ redatta/ approvata da Costituenti d'altri tempi(molti nati fine 1800 altri inizi 1900) dove il senso puro della libertà e rispetto verso cittadini era raro nelle menti; infine in un momento storico e geografico lontano oceani dall'attuale, di grandi incertezze, paure e conflitti tra gli stessi Liberatori del '45, subito ideologicamente diventati acerrimi nemici (significative le rovinose guerre tra il mondo cattolico religioso -politico e le forze progressiste post 1948), nonostante avessero combattuto uniti per la sconfitta del funesto Nemico(questo perchè in nome di una irresponsabile/ insensata democrazia, NON si volle disciplinare al meglio la vita di Progressisti e Conservatori, ma coattivamente sottoponendola al gioco di maggioranza e Minoranza, e a provvedimenti legislativi collettivistici, con tutte le funeste conseguenze). Da non dimenticare e resta significativo quello che pronunciò all'inaugurazione dell'Assemblea Costituente(/26 giugno 1946) il suo primo Presidente (poi dimissionario. Perche?) partigiano Giuseppe Saragat "( che poi sarebbe divenuto il 5° Presidente della Repubblica italiana, nel 1964): " Fate che il volto di questa Repubblica, sia un volto umano..." Lo fu' Immancabilmente / Terribilmente no!
E' noto a tutti / è cronaca che molta Magistratura-soprattutto le cosiddette Procure- è palesamente militante nelle due significative ideologie politiche: Destra e Sinistra( molti membri di essa ne hanno dato loro stessi prova, candidandosi e facendosi eleggere nella Politica Istituzionale Pubblica, nazionale e locale, rappresentando sia destra che Sinistra). Maggioritaria è la cosiddetta Corrente " Democratica" (Progressista) all'interno della Magistratira. Quindi con questo stato e ordine di cose per la maggiore, possiamo dare (anche) l'addio a quella Autonomia che l'attuale Costituzione assegna alla Funzione Giudiziaria, i quali molti appartenenti rendono / la pongono in una posizione ipocrita.
Tutto questo non puo' essere più accettato: la Burocrazia Istituzionale Pubblica,( che è tutto ciò che non è organo elettivo) sia nazionale (Stato) e locale( di Regione, Comuni), deve rimanere rigorosamente fuori da competizioni politiche-partitiche e da qualsivoglia Ideologia, ancorchè detenere alcuna Autonomia rispetto gli altri appartenenti alla Burocrazia Istituzionale Pubblica, come FF..AA, FF.OO, ecc... La Bibbia dell' Organo Burocratico Istituzionale Pubblico, deve essere in forma esclusiva la Costituzione e le derivanti leggi ordinarie: civili, penali, militari, amministrative, ecc...; soprattutto perché quest'Organo assunto indirettamente dal Popolo Sovrano, è sostentato con denaro pubblico, ovvero proveniente da Cittadini-contribuenti titolari di diversi e giusti pensamenti e credi politici ideologici e religiosi. I dipendenti della Burocrazia Istituzionale Pubblica (civili e militari),che vogliono, ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione, cimentarsi in attività politica partitica e successivamente in attività politica istituzionale pubblica, debbono necessariamente lasciare l'incarico pubblico burocratico. A loro è consentito solo far parte del cosiddetto Elettorato Attivo.
Questa questione poi, ci ribalta nel controllo, indagine e processo e condanna del politico istituzionale pubblico (sia esso parlamentari,che appartenente all'Esecutivo) da parte della Magistratura Ordinaria che abbiamo visto in che situazione si trova e cosa fa. E' ora, dopo 70 anni, che la Politica Istituzionale Pubblica abbia un proprio Organo Politico Istituzionale Pubblico permanente di controllo e punizione ,una specie di Commissione Etica eletta dal Parlamento e composta da pari membri a rappresentanza di Progressisti e Conservatori, ai quali spetti il compito diretto/ libero/ autonomo di Controllo / Disciplina /Processo / Arresto / Condanna, con deliberato UNANIME a carico i politici istituzionali pubblici (nazionali e locali) trasgressori.. Chi griderebbe piu' al complotto?
Nessuno puo' essere al di sopra dell'Istituto della Sovranità Popolare, che rappresenta il Potere e l'Autonomia, Quelli al di sotto, quali Politica Istituzionale Pubblica e Burocrazia Istituzionale Pubblica, rappresentano esclusivamente la Funzione!

Giovanni Sallusti   (08.09.2018)

Nell'intervista al Sole24Ore #PapaFrancesco proclama che la dignità sta nel lavoro, e poi che fa? Se la prende con l'unica civiltà che ha dimostrato storicamente di saper generare più occupazione, più sviluppo e più benessere diffuso. Diciamolo senza complessi: il capitalismo
E oggi provo a dirlo su Libero


Guerrasio Mario  - P.d.P.
COLLETTIVISMO COATTO E SOVRANITA' POPOLARE
LIMITATA E VIGILATA

Le Religioni (non Dio) non portano/danno progresso, è per disgrazia l'Italia ne ha una sul proprio territorio. però gira e rigira i Conservatori usano sempre il sistema della caccia al comunista, invece di progettare/ battersi affinchè Progressisti e Conservatori possano vivere con proprie legislazioni per quanto riguarda le Politiche Sociali suscettibili a divisione, come,Lavoro, Scuola, Famiglia, Previdenza Sociale,Istituto testamentario, ecc... Il politico Berlusconi invece di farlo ci ha sguazzato nell'antidemocratico gioco della forza maggioritaria numerica che sopprime/schiavizza quella minoritaria obbligandola ad accettare leggi collettivistiche. E questa sarebbe democrazia?Oggi abbiamo un Esecutivo Nazionale di "Destra" che svolge il proprio operato con legislazioni totalmente Progressiste. Abbiamo una Magistratura non Organo Elettivo, che detta legge e stravolge con mandati e sentenze la Nazione ogni qualvolta il potere(popolo) dà mandato per fare le dovute pulizie, per il cambiamento. E' giusto che l'Istituto della Sovranità Popolare sia sottomesso dalla Burocrazia Istituzionale Pubblica Nazionale (Stato)? Non vogliamo fare i partigiani, come altri hanno fatto per molto meno, allora chiediamo che si applica l'Istituto della Sudditanza, così finisce questa farsa!
08.09.2018


MEDINFORMA

Ma i ponti in zona sono sicuri o no?

POSTED BY: CORRADO MARELLI   (7 SETTEMBRE 2018)

Sintesi della notizia (da l'altra stampa)

Dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, è suonato un campanello di allarme per le infrastrutture viarie di tutta Italia, e naturalmente anche per quelle della nostra zona. Non sono neanche passati due anni e ci ricordiamo tutti del ponte di Annone.

Da la Repubblica di mercoledì 15 agosto:

Il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi, rassicura sulla stabilità dei cavalcavia sulla Milano-Meda al centro di polemiche e precisa: «I ponti restano aperti, non c'è nessun allarme. Dalle verifiche costanti che abbiamo fatto, non presentano criticità tali da chiuderli. Sono opere vecchie, ma che vengono monitorate e verificate costantemente sulla base di indagini scientifiche, che stabiliscono quali pesi e volumi di traffico possono sopportare». ... Pure Anas segnala che sulle sue strade «dalle ispezioni quotidiane non è emerso nulla che metta in discussione la sicurezza». (Andrea Montanari)

la Repubblica di giovedì 30 agosto:

Pericoli concreti e immediati non ce ne sono, ma in Lombardia ci sono ponti da buttare giù perché arrivati a fine vita, viadotti e cavalcavia che necessitano di piccoli interventi e altri che hanno bisogno di lavori strutturali. Upl (Unione province lombarde) e Anci Lombardia il 29 agosto hanno presentato i risultati di un monitoraggio chiesto dieci giorni fa dal governo in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova. Lungo le strade provinciali lombarde sono 272 i ponti che presentano criticità più o meno importanti: piccoli o grandi cantieri per i quali servono 214 milioni di euro. Qualche copertura c'è già, ma le Province, si sa, hanno le tasche vuote. Parliamo di ponti che hanno cinquanta, sessanta, settanta, a volte cento anni di vita. Per non parlare del rischio idrogeologico e della manutenzione straordinaria delle strade. Niente allarmismi, viene ribadito: non ci sono pericoli, ma servono interventi.

Tra la Città Metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza c'è una delle situazioni più significative: la Milano-Meda. Qui, in questa arteria su cui ogni giorno transitano 100mila veicoli, sono 36 le strutture da rifare. Ma, spiega il presidente della Provincia Roberto Invernizzi: «Bisogna capire se questo tratto di strada sarà inglobato nella Pedemontana oppure no per pianificare gli interventi».

Tutto tranquillo a Milano e hinterland dove sono state segnalate criticità su svincoli autostradali per alcune decine di milioni di euro.

Nel Lecchese ci sono 13 strutture da sistemare: sei di queste dovranno essere interamente ricostruite, sette "soltanto" rinforzate. Spesa prevista, 35 milioni di euro. A questi fondi si aggiungono quelli necessari per prevenire il rischio idrogeologico.

A Como, dove i ponti totali sono 650, si sta lavorando per quasi cinque milioni e sono state presentate altre 23 segnalazioni per 21 milioni. Uno dei progetti sul tavolo è il rifacimento del ponte sulla ferrovia di Cantù che ha 110 anni. (Federica Venni)

La nostra opinione:

Quando si parla di "sicurezza" si dovrebbe sempre considerare che quella delle persone è più importante di quella dei beni materiali. Purtroppo però spesso sono le sciagure che fanno allargare la visuale dell'orizzonte oltre i confini del controllo di vicinato, alla manutenzione (a volte alla stessa costruzione) delle infrastrutture. Ci ricordiamo tutti del ponte di Annone?

Corrado Marelli

Riferimenti e Collegamenti:

- Medinforma / "Quasi come per il ponte di Annone: l'urgenza non esiste (il pericolo sì)"   (23 novembre 2016)

Intervento:

Sindacato SOU   (7 settembre 2018 at 10:04)  - Affiliato PdP

Paese degli appalti / subappalti / licitazioni / partecipate, concessioni / ecc... ma intanto il popolo continua ad essere defraudato di tutto quello che è suo, e i beni immobili pubblici crollano.

Questa problematica porta a questa riflessione-analisi: i ponti, i cavalcavia e molti altri manufatti pubblici crollano, sono in decadimento perché contaminati da virus Privatizzazione. La cura è una sola: la Burocrazia Istituzionale Pubblica, nazionale (Stato) e locale (di Regioni e Comuni), deve riprendersi nelle proprie mani tutti i Servizi e Beni immobili pubblici. Questa è la loro vocazione / il loro essere / il loro motivo di esistere. Basta con le privatizzazioni e le svendite a zero o poco più euro delle attività produttive create con denaro pubblico, versato dai cittadini alla Burocrazia Istituzionale Pubblica competente (di Stato e di Regioni, Comuni). L'istituto della Privatizzazione ci ha dato la prova di cosa è. Ritornino nella mani Pubbliche autostrade, ferrovie, telecomunicazioni, acqua, rifiuti solidi urbani, attività energetiche (elettricità, gas), e tutto quanto di produttivo creato con denaro pubblico (il mercato libero è il contrario di quello che vogliono farci credere). Basta con il pensiero neoliberista senza etica! Ciò che è di interesse pubblico non deve essere una fonte di arricchimento per il Privato! Inoltre, l'Italia ha fortemente bisogno una Banca Pubblica che faccia progredire l'economia nazionale, elargendo finanziamenti alle famiglie e alle microimprese! Se vogliamo estenderci, la UE rientra in questa casistica che è poi del "divide et impera".

Quale verità?

O.S. SOU - U.L.R.S. 7 / Meda



 Civicrazia Italiana

21 agosto alle ore 10:24

LA MALA, ANZI LA "MALISSIMA" AMMINISTRAZIONE
di Stefano Costantini

Fermo, tutto è fermo!
Abito sulle montagne di Arquata da quando avevo quattro anni ed ora, a 51 anni mi capita di non riconoscere più quei luoghi fatati, quei luoghi di silenzio che quasi magicamente si rianimavano in agosto, riempiendosi dei vecchi paesani immigrati, magari in America o più realisticamente nella vicina Roma.
Sto parlando dei luoghi colpiti ormai due anni fa dal terremoto.
I miei luoghi, i miei paesi, ora non più silenziosi, ma muti, rassegnati...
Bando ai ricordi!
Qui non si sta facendo niente, assolutamente niente.
Una proliferazione assurda di leggi, leggine, decreti e ordinanze, scritte da asini e impossibili dunque da applicare, si rincorrono inutilmente e ingegneri, architetti, geometri sono bloccati insieme agli attoniti abitanti, che vorrebbero velocemente tornare ad una parvenza di normalità.
Una figura terza è assolutamente necessaria in un'Italia che non riesce a governare e ad amministrare...
NOI CITTADINI VOGLIAMO IL DIFENSORE CIVICO NAZIONALE.

https://www.studiocataldi.it/.../31578-terremoto-ecco-cosa-bl...


Guerrasio Mario P.d.P.
COSTRUIRE LE FONDAMENTA
Meglio per il Popolo sovrano votare con coscienza e specifico abc.
Cambiamo la Politica Istituzionale Pubblica,nazionale e locale. Poco utile(almeno per i cittadini) avere una Politica Istituzionale fradicia e poi istituire il Difensore Civico(normalmente con tessera partitica in tasca, diretta o indiretta), affinchè questi "obblighi" il politico istituzionale pubblico a rendere il mal tolto. La Campania ne aveva sino a ieri uno legato a F.I.. Questo nuovo a chi è legato partiticamente?
https://www.writersdream.org/.../la-fabbrica-del-buon.../
21.08.2018


D.B. 

Caro Guerrasio Mario basta informarsi un poco per sapere che questo nuovo è stato nominato dopo 6 anni di battaglie giudiziarie portate avanti proprio per far rispettare il diritto dei cittadini di avere un Difensore Civico del tutto estraneo alle varie lotte di potere partitiche. Per fortuna non è vero cha a pensar male ci si azzecca sempre


Guerrasio Mario P.d.P.
COSTITUENTE NON DIFENSORE CIVICO
Pregiato, grazie.
Il Ponte autostrada A10 che attraversa il lato ponente della città, è notizia che deve essere smantellato con urgenza in quanto pericoloso. Si dice che Stato( ma da intendersi Politica Istituzionale Pubblica. Stato è Burocrazia) e Autostrade sapevano del pericolo ( il Popolo non aveva dubbi su questo pericolo). Dove voglio arrivare? Voglio dire che con una Politica Istituzionale del genere(maggioranza) usiamo i Difensori Civici ? Qui bisogna che i Cittadini, membri dell'Istituto della Sovranità Popolare, ricostruiscano tutto, onde evitare di sprofondare ancor di più in un circolo vizioso.
Costituente! Anche per modernizzare questa Costituzione fatta da uomini fine 1800 e iniziò 1900 con poca attitudine e competenza su libertà e l'Istituto della Sovranità Popolare. Abrogare da questa Carta, le norme inconciliabili con lo status di Potere dei cittadini rispetto la Funzione (Politica Istituzionale e Burocratica), perchè i Doveri in capo ai Cittadini sono dettati con un tono che fa apparire gli stessi sudditi., Per non parlare dei troppi articoli che rimandano senza alcuna protezione la loro attuazione a leggi ordinarie. Insomma una Carta e un diritto ordinario a uso e consumo della Funzione.
23.08.2018


D.B. 

Carissimo Guerrasio Mario le tue idee sono più che condivisibili e mi sento di fare solo un'osservazione riguardo al fatto che l'attuazione di quanto proponi richieda dei tempi abbastanza lunghi e una volontà attuativa e una visione comune tra le varie forze politiche che ora non vedo nella forze politiche sia al governo che all'opposizione. D'altro canto, proprio il fatto che citi, nel caso a Genova ci fosse stato Difensore Civico nominato secondo le normative vigenti, sarebbe stato un punto di riferimento di garanzia proprio per i cittadini che denunciavano la criticità del manufatto e molto probabilmente le cose avrebbero preso un'altra piega. Ti ricordo che dovere del Difensore Civico è proprio quello di difendere i cittadini dai soprusi e dalle negligenze delle Istituzioni e non di coprire e loro malefatte. Per questo fino a quando non matureranno le condizioni per una rivoluzione istituzionale potremmo fare un buon uso della figura del Difensore Civico.

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GIORNALEDICOMO.IT

Ronde contro i furti: l'iniziativa di un residente di Appiano Gentile - Giornale di Como

https://giornaledicomo.it/attualita/ronde-contro-i-furti-liniziativa-di-un-residente-di-appiano-gentile/

Olgiate Comasco28 luglio 2018

G.R. 

Vi prego di non affiancare le ronde al progetto Controllo di Vicinato che non prevede che il cittadino si faccia giustizia de sé. Un conto è collaborare per segnalare eventi criminosi o pericoli, nell' interesse di tutti un altro gli interventi. La repressione del crimine è compito esclusivo delle Forze dell' Ordine. Grazie.



Cittadino R., quanta fiducia ha nella Burocrazia Istituzionale Pubblica Nazionale(Stato, caso specifico FF.OO.).
Speriamo che questo suo dire, sia di natura ideologica,se no dovremmo illustrarle il martirio dei cittadini dal 1948 ad oggi, proprio per voluta assenza di Giustizia.Non dimentichi che il Popolo rappresenta il Potere e tutto il resto(Politica e Burocrazia Istituzionale Pubblica, nazionale e locale), è Funzione. O si sta alle Regole del Gioco che questa Repubblica si è data, oppure il Banco salta! Basta morti per ideologia/ eversivita'
30.07.2018

Guerrasio Mario P.d.P. 


G.R. 

La Costituzione Italiana e le leggi dello Stato conferiscono alle Forze dell'Ordine il mandato di far rispettare le leggi e di difendere la sovranità democratica nel nostro paese. Attribuiscono a tali apparati il diritto-dovere di fare uso della forza per contrastare l'operato o la violenza di coloro che non rispettano le leggi.
Dunque le Forze dell'Ordine non possono mai abusare della forza perchè i loro membri sono pagati dai cittadini per contenere e contrastare la violenza, non per contribuire ad accrescerla., come potrebbe avvenire con le "ronde".

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    Il caffè (s)corretto della domenica

    • Il governo del cambianiente

    Il Ministero dell'Interno ha sede a Roma in un palazzo così sfarzoso da non aver nulla da invidiare ad una reggia. Giardini sontuosi, scalinate di marmo lungo le quali potresti fare una gara di sci, saloni con stucchi, arazzi, legni e pietre preziose degni di quello della scena del ballo nel "Gattopardo", il film di Luchino Visconti sui nobili siciliani al tempo dei Borboni. Per parecchi anni quello splendido palazzo è stato il regno di Angelino Alfano. Poi, dopo la breve pausa di Minniti, è diventato la sede del Ministro Salvini. Però non vi voglio parlare di lui, ma dei suoi due sottosegretari, uno del M5S e l'altro della Lega. Non sono conosciuti provvedimenti adottati dai due in questo tempo ma, almeno nel palazzo, si stanno facendo notare lo stesso. Perché? Stanno litigando di brutto, con tanto di diffide scritte, per chi si accaparra le stanze più belle. Quando l'ho saputo ho pensato a Paolo Sorrentino e a un suo vecchio film: "Il divo". Ve lo ricordate? Nella scena più famosa, tutti i protagonisti giocavano a rincorrersi nelle sale istoriate di un lussuoso palazzo di potere.

    Com'è vero: Non cambia niente...

    S.N. 



    LUSSO IMMOBILIARE PUBBLICO LOTTATO

    Politico istituzionale S.N., Lei ha il dono-non è da capire se in buona o cattiva fede-di fare rapportini su fatti negativi di cui il suo Partito per la maggiore c'è dentro sino al collo. Nel caso specifico, ci piacerebbe sapere quanti soldi pubblici sta usando per abbellimenti personali la vs titolare di Palazzo Madama(ha tutti i requisiti per sperperare denaro pubblico)..Anche qui, andrebbe regolamentato il tutto con severità e comunque la manutenzione e abbellimenti a proprio uso e consumo non dovrebbero essere a direzione dei vari titolari dei dicasteri, compreso il Quirinale.
    30.07.201
    Guerrasio Mario


    FRITTATA GIRATA (persino con gli Addetti ai Lavori)
    Pregiato, risulta agli atti che io abbia mai detto che Lei fa il Pinocchio? Lei sta dicendo delle Verità(la mia e la Sua , sono verità relative,proprio perchè nel settore politico ideologico); ma ritengo che raccontarle non le giova in quanto milita in un partito che per la maggiore c'è dentro sino al collo riguardo queste malefatte(usare denaro pubblico per come viene usato dal 1948, è piu' che un reato comune!). E Lei vivendo in una Territorio così martirizzato e messo volutamente,da Baroni della Politica Partitica e Istituzionale Pubblica in stato di inferiorità, dovrebbe " operare con attenzione" sinchè milita in un Recipiente che ha a maggioranza un Contenuto (Conservatori) senz'etica. Per quanto riguarda l'uso di colori nel mio dire, è meglio che si vada a leggere chi rappresento e quello che faccio, pur non essendo un santo! Infine, ha mai fatto una statistica di si e no riguardo i suoi post? Gli attacchi le vengono da suoi concittadini e non dall'ingiusto Nord.
    Passi bene.
    www.partito-dei-protagonisti.webnode.it
    www.asobrasil2002.blogspot.itGestire
    Guerrasio Mario P.d.P.


    IL BANCO E' SALTATO E LA NUOVA POLITICA ISTITUZIONALE
    PUBBLICA STENDE IL PANNO NERO

    E' da diversi decenni che non vedo una buona maggioranza di Popolo ammiccare a questa neo Politica Istituzionale Pubblica Nazionale (Parlamento ed Esecutivo) due Partiti(Movimenti) di Rottura e forse del Cambiamento. Molti hanno votato questi due "Recipienti"soprattutto per far chiudere il "Casino' Istituzionale Pubblico Nazionale' " in piedi dal 1948.
    Il politico Berlusconi si dovrebbe vergognare ad attaccare; primo, perchè lui del defunto regime ne è complice; secondo, raglia perchè è stato messo da parte. A definizione del caso Berlusconi, basta quanto scrive il Direttore Feltri.
    30.07.2018

    Guerrasio Mario

    S. N. ha risposto al tuo commento sulla sua foto.

    S.N. Guerrasio Mario io racconto fatti che sono veri. Non guardo ai colori e semmai sono colpito di più dalla doppia morale. Cioè da coloro che utilizzano come una clava valori positivi per poi comportarsi come e peggio degli altri. Di quanto fa la Casellati - ammesso che lo faccia, considerato che mentre io racconto una vicenda vera e nota lei fa uso di un'insinuazione - risponde la Casellati. Non io che non ho scheletri e condotte disdicevoli da nascondere. Guardi a chi ha di fronte, non si nasconda dietro stereotipi, luoghi comuni e generalizzazioni.

    30 luglio 2018 6:49 

    S.N.

    **************************************

    Medinforma online

    Viale Francia, 15 Meda (MB)
    Telefono: 0362341222 Fax: 036270780
    Autorizzazione del Tribunale di Monza n 501 del 31/01/1985. Direttore responsabile: Corrado Marelli. Editore: Brianza Domani - Libera Associazione Culturale e di Iniziative Sociali: Autorizzazione del Tribunale di Monza n 501


    Sabato, 01 Settembre 2018 - 15:18

    Litania per Genova

    https://www.medinforma.info/2018/08/31/litania-per-genova/

    POSTED BY: CORRADO MARELLI 31 AGOSTO 2018

    Dopo la sciagura, l'angoscia, la strage, la vergogna, le cifre, le misure, i pesi, i pilastri, i basamenti, lo squarcio, le ferite,il mea culpa-tua culpa, le polemiche e le preghiere, per Genova - città ispiratrice di grande poesia - un omaggio in rime che vogliono esprimere solidarietà, abbraccio e augurio di resurrezione: "Litania" di Giorgio Caproni (saltando liberamente di strofa in strofa).

    Poi anche un'immagine della città incantata e sospesa. Ma tra cielo e mare, come per speranza. "Genova che si riscatta"...

    Tiziana Soressi

    Litania

    Genova mia città intera.

    Geranio. Polveriera.

    Genova di ferro e aria,

    mia lavagna, arenaria.

    Genova città pulita.

    Brezza e luce in salita.

    Genova verticale,

    vertigine, aria scale...

    Genova mio rimario.

    Puerizia. Sillabario.

    Genova mia tradita,

    rimorso di tutta la vita...

    Genova che mi struggi.

    Intestini. Caruggi.

    Genova e così sia,

    mare in un'osteria...

    Genova che non mi lascia.

    Mia fidanzata. Bagascia.

    Genova ch'è tutto dire,

    sospiro da non finire.

    Genova quarta corda.

    Sirena che non si scorda.

    Genova d'ascensore,

    paterna, stretta al cuore...

    Genova di cose trite.

    La morte. La nefrite.

    Genova bianca e a vela,

    speranza, tenda, tela.

    Genova che si riscatta.

    Tettoia. Azzurro. Latta.

    Genova sempre umana,

    presente, partigiana.

    Genova di tutta la vita.

    Mia litania infinita.

    Genova di stoccafisso

    e di garofano, fisso

    bersaglio dove inclina

    la rondine: la rima.

    Giorgio Caproni

    (da Il passaggio d'Enea, 1956)

    (Nella foto: Genova-Boccadasse)


    Intervento

    Mario Guerrasio  (1 settembre 2018 at 10:17)

    Quella Genova che non esiste e non si risolleverà più se non per ideologia

    Quello che ha scritto questo sonetto che oggi suona come una grandissima stonatura, decanta una Superba (titolo dato a Genova molte centinaia di anni fa) dei tempi del grande commediante, drammaturgo Gilberto Govi. Della Genova di allora con il suo vero e unico centro storico popolare e artigianale quale ex via Madre di Dio, disintegrato per lasciare posto a edifici, freddi e privi di vitalità e in continua (e perenne) manutenzione, non esiste più nulla, grazie a D.C. e Socialisti senza etica. Per non parlare del Porto che sino alle soglie del 1970 e andando a ritroso, era considerato uno tra i primi del Mediterraneo: oggi ne rimangono pochi spazi - sottratti alla spartizione politica commerciale senza etica -dedicati a giostre, barchette per turisti e ad un Acquario che per accedervi una famiglia di 4 persone dovrebbe accendere un mutuo (che la Cultura sia oro in Brasile è da capire, ma in Italia...!). E pensare che Genova centro ha due ampi parchi pubblici, quali Villetta Dinegro e Acquasola: le famiglie, quando erano tali, ci portavano i figli usciti da scuola, e quando giungeva all'orario di preparare cena (17.30 max) sgambettavano per il ritorno a casa. Dopo Roma (che Togliatti definì urbanisticamente "città scandalo e caotica"), credo si tratti della città più sconquassata dal punto di vista urbanistico. Infatti ne vediamo i risultati. Il presidente della Repubblica Saragat (storico partigiano e primo presidente della Costituente, quello che disse all'Assemblea della Costituente "Fate che il volto di questa Repubblica, sia un volto umano...". Che presagio!) venne nella Superba per ben due volte se ricordo bene: la prima, nel 1962 per l'inaugurazione del famoso Ponte Morandi crollato parzialmente nell'agosto 2018; la seconda, tra il 1964-'65 per l'inaugurazione dell'obbrobrio ponte elevato chiamato Sopraelevata che parte dal quartiere Foce e termina nel quartiere di Sampierdarena, allacciandosi agli ingressi autostradali A10-A7: anche qui, per meglio farla percorrere, distrussero uno storico Arco nell'attuale squallida e criminosa via Gramsci (anch'esso in perenne mautenzione perchè molto "malato"). Spaventosa è la statistica di motociclisti morti. Attualmente cercare un genovese / una bottega zeneise, è come cercare un ago nel pagliaio. Per motivi ideologici, vengono esaltati artisti di dubbia etica e lasciati nell'oblio altri che rappresentano le Radici e l'Arte.

    Genova, un ricordo e niente più! Solo un'ideologia senza etica la pone sul piedistallo. Si cita Boccadasse, angolo alla pari di Capri, Sorrento, ecc.. Intervistate un po' i vecchi pescatori, naviganti e chiedete loro cos'è l'attuale Genova. Già dimenticavo, sono dei populisti!

    M. Guerrasio, Operatore socio-assistenziale internaz.le - Br/It





    https://www.medinforma.info/contatti/Botta e risposta don Cristiano-Salvini

    POSTED BY: CORRADO MARELLI 30 AGOSTO 2018

    Don Cristiano Mauri è l'autore di questo tweet: "Secondo il quotidiano "Libero" l'85 per cento dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15 per cento è rimasto fedele al Vangelo".

    Salvini: "Essere leghisti è incompatibile con l'essere cristiani? Alcuni preti pensano più alla politica che ai loro fedeli".

    Controreplica di don Cristiano: "Che i toni e le idee del ministro non si concilino molto col Vangelo a me pare palese. Molte, non tutte, ovvio".

    (da la Repubblica, mercoledì 29 agosto 2018, pag. 8)

    (Nell'immagine un murales di Matteo Salvini vestito da prete che strumentalizza Crocifisso e Vangelo, ripresa dal web)


    *associacao Solidaria- ASO | 31 agosto 2018 at 14:26 | Intervento

    E' LOTTA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI BASSI, TRA PROGRESSISTI E CONSERVATORI. QUALE VERITA'?

    La prima problematica realtiva gli immigrati in Italia, non è dovuta per la maggiore all'intolleranza di cittadini italiani( la stragrande maggioranza non è razzista, solo un po' "etichettatrice":ue, ligure; ue terun; ue,foresto; ecc....Mai poi scatta un cuore grande), ma grazie ad una grossa percentuale di immigrati che ha messo a ferro e fuoco alcune città e paesi di provincia( sguarniti anche di FF.OO. Mi raccontava un Com.te di stazione dei CC, che miracoli o non interesse impediscono la presa in ostaggio di piccoli comuni. Siano conciati cosi! Veramente in pericolo la Sicurezza nazionale! Veramente il compimento di reato terroristico). La seconda problematica, è dovuta che l'talia non ha una internazionalità sociale ma titolare di provincialismo (ella ancora non s'intendere tra Nord e Sud. Veramente il colmo dei colmi!), ha dato ingresso selvaggio di immigrati sul proprio territorio ( maggiormente per servilismo e/o stato debitorio verso la UE ) senza avere il minimo abc sui costumi/ arte e parte di questi immigrati (soprattutto sul tema alimentazione e la sessualità). La C.C.A.R. e una certa ideologia politica progressista gli ha dato spazio, con l'intento di avere nuovi adepti(i grandi credenti della C.C.A.R., sono in America Latina:sino al 70%). Come poteva andare diversamente. Che fare adesso? Premesso che attualmente la maggioranza degli Italiani ama questo provvisorio Governo nazionale che sta governando con l'arte della Rottura( ha fatto saltare il banco. Chiuso ogni pagamento e intrallazzo); un Esecutivo nazionale amato come nessun altro Governo passato della Repubblica ( il presidente della Repubblica dovrebbe prenderne atto come arbitro /custode della Carta), in quanto il Popolo si sente veramente rappresentato nei dire e nei fatti di questo Esecutivo!

    Caso Don Cristiano:veramente il suo dire è evangelico? Ormai la C.C.A.R., ora come non mai, è uscita allo scoperto, un po' come la magistratura: da una parte i Progressisti ( credo non occorra fare nomi), dall'altra i Conservatori (credo non occorra fare nomi). Ma davvero deve essere cos'ì? Ma soprattutto così pasticciato?

    Su questa Terra vengono partorite le piu' strambelate divisioni (alcune spregevoli), ma nessuno pensa /vuole una divisione tra Sinistra e Destra per quanto riguarda le politiche sociali-istituzionali possibili a divisione. I delitti nell'Istituto della Famiglia (disciplinato con un ordinamento unico per tutte le teste),davvero sono dovuti a crudelta'? Il fallimento negli istituti del Lavoro e della Previdenza Sociale(disciplinati da un'unica norma applicata a tutte le teste),davvero i suoi guai sono quelli sbandierati?

    Mario Guerrasio, Operatore internaz.le Difesa Diritti sociali - Br/It

    https://www.asobrasil2002.blogspot.it




    Giuro fedeltà alla Lega e al suo simbolo lumbard?

    POSTED BY: CORRADO MARELLI  (30 MAGGIO 2018)

    Lunedì 28 maggio l'edizione digitale de "il Giornale di Monza e provincia.it" (a Meda esce come "Giornale di Seregno") ha pubblicato la seguente notizia: "In Brianza, i sindaci leghisti hanno tolto la foto di Mattarella dai propri uffici. Al suo posto, una statua di Alberto da Giussano. E' accaduto questa mattina negli uffici dei Sindaci di Albiate, Lazzate, Ceriano Laghetto, Biassono, Renate, Meda. ... Tutti Comuni, a dir la verità, dove le tradizioni lumbard hanno sempre prevalso sui formalismi istituzionali.

    "Un segno di rispetto verso la volontà degli Italiani, della democrazia e del risultato delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo". Così Andrea Villa, commissario provinciale della Lega a Monza e Brianza, commenta la decisione dei sindaci leghisti di togliere dai propri uffici la foto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    La nostra opinione: Spero tanto che sia una fake news. C'è da aspettarsi che i prossimi sindaci leghisti, anzichè sulla Costituzione (di cui il Presidente della Repubblica è il supremo garante) giureranno fedeltà alla Lega e ad Alberto da Giussano, figura leggendaria peraltro priva di fondamento storico?)

    Corrado Marelli

    Intervento:

    Sindacato SOU (8 giugno 2018 at 14:21) - Affiliato PdP

    E´ il popolo che deve essere rappresentato negli uffici politici e burocratici istituzionali pubblici.

    Premesso che per il Popolo Sovrano non è ancora arrivato il proprio Messia per liberarlo dalla tirannide legalizzata (per la maggiore abbiamo nella Politica Istituzionale Pubblica, eversivi travestiti da buon samaritani e persone con problematiche esistenziali. (Questo racconta la cronaca quotidiana), direi come nelle Aule Giudiziarie ove é risaltato il Popolo (anche se solo teoricamente, ma è già un buon cammino) di trovare una effige che rappresenti il Potere (Mattarella rappresenta la Funzione, eletto indirettamente dai Cittadini) ovvero il Popolo.

    O.S. Sindacato SOU - U.L.R.S. 7 / Meda
    https://www.sindacato-sou.webnode.it


    *

    I Pensionati «sfiduciano» prefetto e questore

    Redazione da Il Giornale.it - Dom, 03/09/2006 

    Se li immaginavano remissivi e curvi sul bastone, un po’ mugugnoni ma niente più. I Pensionati, quelli che hanno fatto un partito, contavano di entrare nella stanza dei bottoni e alzare la voce quando serve.

    Non ce l’hanno fatta nonostante l’accordo con l’Unione, ma chi credeva di levarseli dai piedi solo per quel quorum non raggiunto si sbagliava di grosso. E ora, pentiti per quell’alleanza con il centro sinistra «traditore», sono pronti ad attaccare senza fare sconti.
    L’occasione viene ora offerta dall’ondata di criminalità che ha investito anche Genova. Una situazione provocata anche e soprattutto dagli effetti dell’indulto, che ha rimesso in libertà molti delinquenti abituali. Le prime vittime di questa scelta sono inevitabilmente i cittadini più deboli, e naturalmente gli anziani. E così, chi ha votato la legge che ha spalancato le porte di molte celle, finisce inevitabilmente nel mirino dei pensionati. Che però per il caso genovese si spingono oltre. E accusano chi ha il dovere di difendere i cittadini. «Invitiamo i signori organi burocratici dell’amministrazione civile dello Stato - si legge in una lettera inviata al ministero dell’Interno, al prefetto e el questore di Genova -, quali il prefetto e il questore di Genova, a presentare le proprie dimissioni per non aver saputo prevenire e reprimere questa ormai stagnante criminalità, che ha anche causato enormi danni economici a diversi cittadini genovesi, nonché il ferimento di tutori dell’ordine pubblico mandati allo sbaraglio forse per una strategia politica ideologica».
    Mario Guerrasio, responsabile del partito Pensionati per la sede zona Centr-Est, e addetto alla segreteria regionale di Giacomo Bertone, passa ad analizzare tutte le cose che non vanno a Genova, in termini di sicurezza. Il rappresentante dei Pensionati imputa il dilagare della criminalità all’assenza di nuovi presidi di polizia nelle zone calde del centro storico e in particolare di quei servizi di pattugliamento richiesti dai cittadini. Ritiene poco utile il passaggio di auto delle forze dell’ordine in via San Lorenzo, mentre nelle vie limitrofe «malviventi incuranti continuano ad aggredire passanti e assaltare negozianti per derubarli picchiandoli a sangue». Il problema eterno della prostituzione, secondo i Pensionati, contribuisce poi a rendere meno vivibile l’intero centro storico.
    Ma nella lettera rivolta al ministro dell’Interno Giuliano Amato c’è anche un riferimento tutto politico. Gli ex alleati di Prodi rivendicano infatti il diritto (peraltro non sancito dalla Costituzione) di «ritirare la delega» ai parlamentare che loro stessi hanno contribuito a far eleggere. I Pensionati ricordano come solo a Genova abbiano ottenuto 10.000 voti, certo determinanti viste le cifre con le quali è stata assegnata la vittoria elettorale.

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    La guerra dei Pensionati per pensionare il leader

    Ferruccio Repetti, Il Giornale.it - Mer, 20/06/2007 

    (...) che censurano ex amici e si riavvicinano a ex nemici che ritornano ad essere quasi-amici.

    Più in dettaglio: Mario Guerrasio, portavoce della Federazione pensionati-Lista Bertone e gentiluomo d’altri tempi, scrive al «Fondatore del Partito Federazione Pensionati», ingegnere Giovanni Bertoni, per «far esautorare il segretario politico nazionale Giacomo Bertone dalle sue funzioni legali politiche e del partito per mancanza dei requisiti di democraticità e giuridicità previsti dalla legge sulle associazioni politiche».
    Segue una lunga lista di inadempienze, errori, colpe, responsabilità - sempre di natura politica, pare - commesse da Bertone che pure, in perfetto accordo con il quasi omonimo Bertoni, Christian Fantasia e lo stesso Guerrasio, aveva promosso mesi fa la scissione dai «Pensionati» dell’europarlamentare Fatuzzo, fondando la «Federazione».
    L’idillio è durato poco: erano in tre in tutto, sono rimasti in due, e forse anche meno.
    Il fatto è che Bertone ha scelto di votare Marta Vincenzi e Alessandro Repetto, e per questo era stato sconfessato da Fatuzzo, ma aveva ricevuto l’appoggio di Bertoni e Guerrasio.
    Poi dev’essere successo qualcosa, Guerrasio infila il coltello nella piaga: «Bertone rappresenta una parte di militanti e di elettorato sempre più esigua, lo dimostrano i voti presi il 27 maggio, non più di 130 preferenze a Genova».
    C’è di più, secondo il portavoce: il segretario politico prende decisioni al di fuori dello statuto del partito, che non è mai stato redatto, convoca riunioni via sms, si comporta «con fare arrogante e antidemocratico».
    E infine, summa iniuria, «ha estromesso il socio fondatore Christian Fantasia, e ha delegittimato anche il sottoscritto». Ce n’è abbastanza per mandarlo al rogo. Cioè, no: all’inferno. O meglio: in pensione. Così potrà fondare un altro partito. Pensionati, naturalmente. Lista Bertone? No, Lista Scalone.

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